Fortunatamente il caso sembra essersi già sgonfiato con la stessa rapidità con cui era nato e cresciuto, ma per qualche ora ieri Bologna ha davvero temuto di perdere la possibilità di vedere dal vivo Alessandro Diamanti con la maglia azzurra della Nazionale proprio a pochi giorni dall'atteso ritorno dell'Italia sul prato del Dall'Ara. Quelle poche rabbiose parole urlate in faccia Marco Borriello rischiavano di compromettere seriamente l'estate di Alino che sognava già la possibilità di giocarsi la Confederations Cup in Brasile e che avrebbe potuto trovare invece la porta chiusa a Coverciano qualora fosse stato applicato rigidamente il codice etico di comportamento tanto caro al ct Prandelli. Nessuno intende difendere il rossoblù per gli errori commessi ma non si può neanche far finta che egli sia l'unico colpevole in mezzo ad una folla di vergini immacolate. Il furore agonistico, la stanchezza e la rabbia portano infatti spesso i calciatori a reazioni inconsulte ed esagerate che a volte non si limitano neanche all'uso di parole volgari e blasfeme sfociando in vere e proprie risse da strada o peggio ancora in falli completamente insensati mirati a ledere l'incolumità fisica dell'avversario. Diamanti ha sbagliato perchè è intervenuto in un duello di gioco che non lo riguardava e lo ha fatto in modo ancora più grave in quanto capitano della sua squadra, ma chiunque lo abbia mai visto in campo in una sola partita conosce perfettamente la sua indole verace e sanguigna che lo rende così amato e che è strettamente legata a quel talento fatato che ne avvolge il piede mancino. I giocatori di fantasia sono spesso anche quelli più infiammabili forse perchè sanno bene cosa significhi subire continuamente le rudi attenzioni dei difensori avversari: non è un caso che sia proprio il numero 23 del Bologna il calciatore che ha subito più falli in Serie A (ben 147). Detto questo, resta sicuramente infelice la scelta fatta da Diamanti che fra i tanti insulti a disposizione ne ha scelto uno davvero non solo insopportabile per chiunque rispetti la libertà sessuale di tutti, ma anche insensato in quanto rivolto ad un ragazzo come Marco Borriello che ha all'attivo un lungo elenco di flirt con alcune delle donne più belle del mondo dello spettacolo. Il caso mediatico che qualcuno ha provato a montare quindi non esiste perchè il capitano del Bologna si è dimostrato già in passato persona sensibile prestando la sua immagine a campagne di carattere sociale ad esempio contro la violenza sulle donne: nella foga del momento gli sono semplicemente uscite dalle labbra parole deprecabili e di cattivo gusto. Ha fatto bene quindi Prandelli ieri a smorzare ogni polemica sul nascere evitando di condannare alla gogna Diamanti dopo essere passato sopra con maggior leggerezza ad esempio alle dichiarazioni di Buffon rilasciate circa un anno fa riguardo al calcioscommesse ("Si dice che sono meglio due feriti che un morto. Ogni tanto qualche conto bisogna anche farlo"). Senza dimenticare che gran parte del gruppo azzurro di oggi solo pochi giorni fa è andato in giro per Torino sventolando vessilli di un fantomatico scudetto numero 31 che in seguito a Calciopoli la FIGC non potrà e non dovrà mai riconoscere. Non si facciano quindi lezioni di morale quando i primi a dover tenere la testa bassa sono sicuramente altri.
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