Probabilmente solo i pochi che mangiano molto fosforo si ricorderanno che la stagione scorsa a Bergamo la partita tra Atalanta e Bologna terminò con il punteggio di 1-1 con reti di Giorgi e di Gilardino. Tutti invece rammenteranno che a pochi minuti dalla fine di quella gara entrò in porta Davide Moscardelli, a sostituire l’infortunato Curci. Di sicuro se ne sono ricordati i responsabili marketing, quando quest’estate, a mio avviso molto simpaticamente e intelligentemente, hanno lanciato la campagna abbonamenti utilizzando proprio un istantanea di quell’episodio. “Non importa cosa fai. Importa che ci sei.” il motto impresso sull’immagine dell’attaccante rossoblù abbigliato da estremo difensore, con guantoni e relativa divisa. Non è stata però la prima volta che il Bologna Calcio ha messo in pratica questo slogan. Infatti, così come “l’uomo immagine” Moscardelli veniva impiegato in un ruolo non suo, Roberto Zanzi ha accettato di ricoprire un incarico, il direttore sportivo, nel quale è alle prime armi, avendo avuto in precedenza solo mansioni amministrative. E’ infatti evidente la differenza di modalità di lavoro tra lui e l’ex consulente di mercato Salvatore Bagni. Mentre l’attuale responsabile di mercato si affida a presunti usati sicuri presi dalle squadre nelle quali aveva precedentemente lavorato come ad esempio Siene, Udinese e Atalanta oppure a giovani proposti dagli agenti di mercato o dalle stesse squadre di appartenenza, l’istrione romagnolo, vero e proprio uomo di calcio, andava a scovare prospetti che hanno poi permesso, vedi Taider, di salvare il bilancio, messo in crisi dall’esagerato monte ingaggi. In settimana, poi, un altro che ha voluto dimostrare a tutti i costi di esserci, così come recita il motto, è Marco Scapoli, ex socio uscito e poi rientrato in società come manager. Intervenendo radiofonicamente sulle frequenze di RadioInternational Bologna, ha cercato di tirare a fondo le associazioni dei tifosi, dicendo che anche loro avevano approvato le operazioni fatte, non considerando i dubbi sollevati in primis da FuturoRossoblù sulla gestione degli investimenti. Immediata la replica di Manuel Gulmanelli, presidente dei tifosi-soci, che non ci stava ad affondare ingiustamente tra le critiche dei bolognesi dopo il dimezzamento del capitale sociale. In questo momento che la squadra ha ripreso a marciare, ma che ha ancora estremo bisogno di raccogliere punti, si poteva evitare di stuzzicare le associazioni creando così inutili polemiche. Oggi infatti i rossoblù dovranno affrontare l’atalanta, squadra molto ostica in casa, superando anche l’emergenza, sia a centrocampo con l’assenza di perez e pazienza, entrambi squalificati, che in difesa dove oltre al solito cherubin mancheranno Natali, Mantovani e Cech.Verosimilmente infatti Khrin dopo la buona prova difensiva contro il chievo tornerà ad occupare il centro del campo, dove è chiamato a ripetere i progressi dell’ultima apparizione. Tra i tre di difesa figurerà invece Garics che proverà a ricalcare le orme Raggi, seppur non sarà facile. Difesa, dunque, sperimentale ma che dovrà continuare a non subire gol come successo nelle ultime tre apparizioni. Parafrasando Khrin vincere sarebbe fantastico, ma è importante anche muovere la classifica. In bocca al lupo.

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