Arrivati alla venticinquesima giornata di questo tutt'altro che esaltante campionato (per i colori rossoblù) proviamo ad analizzare la situazione, e a fare un bilancio della stagione del Bologna.
La prestazione di domenica contro il Siena, formazione che prima di venire al Dall'Ara aveva totalizzato solo cinque punti in trasferta, ha lasciato per l'ennesima volta l'amaro in bocca ai tifosi convinti di riuscire, almeno una volta quest'anno, a vedere la propria squadra vincere due partite di seguito. Niente da fare.
Il Bologna ce la mette sempre tutta per fare punti, e meno male che uno lo abbiamo messo in cascina contro i toscani, carichi per il successo contro l'Inter del turno scorso, ma la sensazione è che per un motivo o per l'altro, raccolga sempre meno di quello che semina.
In questa stagione soltanto un'altra volta siamo riusciti ad infilare una miniserie positiva di tre partite, ovvero quando nel dicembre scorso si succedettero la vittoria contro l'Atalanta, il pareggio a reti bianche con la Lazio e lo scoppiettante match a Napoli.
Tale serie si interruppe poi con una sconfitta immeritata con il Parma che rimontò al comunale la rete di Sorensen con Valdes e Sansone.
Guardando i numeri di questa striminzita classifica si può dire che le distanze siano rimaste praticamente invariate rispetto alla settimana precedente poiché ora ci troviamo sempre con 5 punti di distacco dalla zona retrocessione.
Andando però a considerare lo stato di salute delle rivali del Bologna nella lotta per non finire nella serie cadetta, ci accorgiamo di quanto gli episodi e le scelte delle ultime settimane possano essere cruciali per il finale del campionato.
I giochi sono ancora aperti anzi apertissimi.
Il Pescara è la formazione da tenere d'occhio perchè occupa per ora la terzultima posizione, il morale non è certo alle stelle visto che non vince da cinque giornate ed ha il triste primato di aver subito il maggior numero di sconfitte in questa stagione, ben quindici.
Sotto di lei un Siena tutt'altro che rassegnato e che senza i sei punti di penalizzazione sarebbe quart'ultimo, ed infine il Palermo che chiude la classifica con il triste primato di aver vinto meno partite di tutti, soltanto tre, e che si affida alla grinta di Malesani per ritornare in corsa.
Appena sopra la zona rossa galleggiano il ristrutturato Genoa, il Cagliari rivitalizzato dalle recenti prestazioni contro Roma e Milan ed il Bologna, ottavo attacco della serie A (appena dopo le grandi del campionato) ma anche ottava peggior difesa del campionato.
Appena sopra di noi e tutt'altro che tranquille, l'Atalanta indebolita dal mercato di gennaio e il terzetto a ventotto punti formato dal Torino specialista in pareggi, ben undici, dalla rinata Sampdoria e dal Chievo.
Nel prossimo turno il Bologna andrà a Catania per cercare di cancellare quello zero che si trova alla statistica alla voce dei pareggi in trasferta, impresa ardua ma non impossibile sapendo che i siciliani, ottavi in classifica, hanno realizzato tra le mura amiche gli stessi punti che il Bologna ha realizzato in totale vincendo otto partite e segnando ben 20 reti.
Poi arriveranno altri scontri diretti primo di tutti quello contro il Cagliari dove è importante, anzi vitale fare punteggio pieno per potersi presentare agli scontri con le grandi quali Fiorentina, Inter, Juve, Lazio e Napoli con maggior tranquillità.
È proprio questa una delle armi in più dei ragazzi di Maran che hanno saputo esprimere sin dall'inizio di questa stagione un buon calcio liberi psicologicamente dall'ossessione di dover far punti per forza.
Nella speranza di veder presto giungere anche per noi giorni calcisticamente più tranquilli continuiamo a soffrire partita dopo partita consapevoli che in un campionato come quello di quest'anno non si può dare per scontato nessun risultato e che l'unica via per vivere sereni le ultime giornate è quella di essere molto più cinici e determinati di quanto abbiamo fatto fino ad oggi.
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