Nonostante la diffusa competenza in fatto di calcio, a Bologna accade anche spesso che su alcuni giocatori rossoblu vengano espressi giudizi prematuri e affrettati che vanno poi modificati in corsa dopo la prova dei fatti. Da una parte i facili entusiasmi e dall'altra il pessimismo cronico si rivelano spesso malfidati compagni di viaggio e il caso di Lazaros Christodoulopoulos ne è una dimostrazione. Arrivato a fine gennaio direttamente dalla Grecia attorniato da un'aura di mistero e anticipato dal pregiudizio legato alle prestazioni troppo sottovalutate dell'ex rossoblu Zagorakis, egli ha vissuto le prime tre partite incollato alla panchina. Proprio quando tanti erano ormai pronti a bollarlo come un bluff, è entrato in campo per gli ultimi venti minuti della sfida alla Fiorentina mettendo a segno il gol della vittoria e improvvisamente Bologna si è popolata di esperti del campionato ellenico pronti a giurare di aver visto un nuovo fenomeno vestire la maglia rossoblu numero 19. Al clamoroso esordio ha fatto seguito qualche altro spezzone e poi finalmente le prime gare da titolare comprese le ultime due a cui probabilmente si aggiungerà quella di domani mattina a Palermo. Il tabellino sporcato però solo da un'ammonizione ha indotto molti nuovi fan del buon Christodoulopoulos a fare marcia indietro dubitando della sua utilità al progetto di Pioli. Per giudicare il centrocampista greco partiamo proprio dall'impiego insolitamente frequente riservatogli dal tecnico rossoblu: quanti altri nuovi arrivi ricordate che abbiano calcato il campo quasi da subito con una simile frequenza? È evidente che l'allenatore felsineo creda nelle potenzialità di questo ragazzo che ha alle spalle una carriera già importante anche a livello internazionale. Il problema probabilmente si pone quando ci si ostina a paragonare Christodoulopoulos a Diamanti solo perchè spesso nelle ultime gare ne ha fatto le veci come trequartista centrale: si tratta però di due calciatori assolutamente diversi. Il greco infatti è un giocatore dotato di minore fantasia ma di maggior senso pratico rispetto al fantasista toscano, nel suo gioco difficilmente vedrete colpi ad effetto e tiri da metà campo. Christodoulopoulos ama mettersi al servizio della squadra sacrificandosi anche spesso in copertura, ma deve sicuramente migliorare in fase offensiva soprattutto a livello di personalità e coraggio. Capita infatti a volte di vederlo perdere troppo tempo con la palla tra i piedi o cercare sempre il passaggio più comodo ma questi sintomi non devono essere letti con eccessiva preoccupazione visto che provengono da un calciatore arrivato da meno di tre mesi in Serie A e che evidentemente deve ancora calarsi del tutto nella nuova realtà calcistica e negli schemi di Pioli. A maggior ragione visto che in Grecia spesso ricopriva il ruolo di esterno sinistro mentre invece in rossoblu in genere agisce dalla parte opposta o al massimo al centro del reparto. Domani per lui però ci sarà una nuova importante possibilità per mettere in mostra quelle doti finora appena intraviste che potrebbero tornare molto utili anche al Bologna di domani.
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