Se per vivere queste gioie è necessario aspettare un paio di giorni in più credo che tutti faremmo la firma su una bufera di neve a Bologna che costringa a rimandare la partita ogni settimana. Vincere è bello. Vincere in rimonta poi lo è ancora di più. L'apoteosi però è vincere con merito una partita divertente e magari farlo di martedì senza finire dispersi tra tutti gli altri risultati. Ieri il Bologna di Pioli ha giocato alla pari contro la Fiorentina e ha conquistato tre punti assolutamente fondamentali nella lotta per la salvezza. La classifica oggi ci vede a quota 29 punti ovvero lontani ben otto lunghezze dalle ultime tre squadre, ma soprattutto di nuovo a contatto con formazioni contro cui abbiamo perso occasioni importanti. Forse dovremmo abituarci a questo Bologna piccolo con le piccole e grande con le grandi visto che i rossoblu quest'anno ci stanno abituando a partite di spessore soprattutto contro le compagini più quotate. La Fiorentina vista ieri è infatti una delle squadre più divertenti della Serie A e riesce ad abbinare efficacia e qualità di gioco in un mix davvero interessante di cui Montella è l'abile alchimista. Nel primo tempo gli ospiti hanno messo in mostra tutto il meglio del loro repertorio fatto di attenzione tattica, pressing, corsa e giocate di alta scuola ma anche davanti a tutto questo il Bologna non si è disunito e ha cercato di pungere in contropiede costruendo qualche buona palla per pareggiare lo svantaggio firmato da Ljajic in contropiede. Il cambio di Perez per Taider a inizio ripresa sembrava spegnere le speranze di rimonta visto che tutti conosciamo l'importanza del mediano uruguaiano sia a livello tecnico che caratteriale. Proprio in quel momento però la gara è cambiata e Pioli ha trovato nei suoi ragazzi quel cuore che non batteva con tale intensità ormai da un mese e che ha avuto nella genialità di Diamanti, nella vivacità di Taider e nella generosità di Morleo il suo defibrillatore. Il tecnico rossoblu poi è stato perfetto nell'abbinare la gestione emotiva e quella tattica di una partita che il Bologna ha aggredito con ordine riuscendo a farla sua al momento giusto approfittando del fisiologico calo di alcuni protagonisti viola con sapienti mosse da scacchista. Di fronte al predominio bolognese inoltre Montella aveva scelto di accontentarsi di un pareggio sudato ma a quel punto è salito in cattedra l'ultimo arrivato Lazaros Christodoulopoulos che ha incantato subito il suo nuovo pubblico con una rasoiata al volo dal limite dell'area che ha fatto esplodere il Dall'Ara. Il cuore rossoblu ha ricominciato a pompare anche grazie al sangue fresco portato da questo greco dal cognome impronunciabile ma dal curriculum importante che ha saputo aspettare il suo momento con pazienza facendosi trovare subito pronto e decisivo. Sono partite come quella di ieri sera che danno un senso ad una stagione, ma da oggi bisogna iniziare a pensare solo al Cagliari e a mantenere vivo e pulsante il cuore rossoblu.

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