Nella settimana forse più triste, più brutta e più desolante degli ultimi sei anni, sono successe tantissime cose delle quali si é discusso, dibattuto e parlato. Mi sembra quasi inutile, ve lo dico con grande sincerità, continuare a pestare l'acceleratore su Boemo si o Boemo no, su Zanetti si o Zanetti no. La cosa ovvia è certa per tutti deve essere l'allontanamento con le buone o con le cattive del presidentissimo, sua altezza olimpica Albano Guaraldi. Ringraziandolo per tutto ciò che di ottimo ha fatto per il nostro amato Bologna, deve assolutamente abbandonare la poltrona, abdicare e farsi da parte. Il più da parte possibile. Magari in Messico da dove ha esonerato Pioli? Proprio mentre i suoi giocatori giocavano una partita delicatissima per la permanenza in serie A. Se doveva tornare in Italia per vendere Alino, poteva continuare a bere mojito sulle spiagge del centroamerica. Personalmente una delle grandissime delusioni di questa stagione sarà anche l'argomento trattato in questo articolo: Davide Ballardini. Si era salvato ovunque e aveva lasciato grandi ricordi in tutte le piazze dove aveva allenato, aveva raggiunto salvezze miracolose, traguardi importanti con squadre già spacciate. Con la Lazio non era mai sbocciato l'amore ma non deve essere facile arrivare il primo giorno a Formello e sentirsi dire da Lotito: "mister le ho messo fuori rosa Pandev e Ledesma". Classico allenatore in grado di entrare a stagione in corso, adattarsi con grande savoir-faire alle situazioni di emergenza, senza avere grandi richieste sulla rosa a disposizione. Mi ricordo molto bene quando lessi la nota ufficiale sul sito del Bologna FC dell'arrivo di Ballardini: sorriso a 150 denti e grande felicità dentro di me. Bella scelta, buon Mister. Dai che ci salviamo anche quest'anno. Ci avevo visto lungo eh? Chiedetemi qualche pronostico se volete andare sul sicuro per intascare. Invece, sono rimasto tremendamente deluso da un allenatore presuntuoso che non ha capito quasi niente della squadra che doveva allenare, sbagliando scelte su scelte fino a chiudere il campionato in una maniera tragicomica. E dire, ragazzi, che il Ravennate aveva iniziato bene la sua avventura sotto le Due Torri dimostrando che per salvarsi non serve giocare un calcio champagne ma che con la concretezza e l'unione difensiva, qualche risultato pesante lo si poteva portare a casa. Tre pari incoraggianti consecutivi con Lazio, Napoli e Sampdoria. Poi la cessione di Alino, la grande vittoria di Torino e da lì, una lentissima ma inesorabile discesa che ha portato il Bologna nell'inferno della Serie B. Onestamente Ballardini non ha capito più di tanto e, anche per colpa di una società da Prima Categoria e una rosa non di certo competitiva, ha dimostrato che lavorare oggi nella nostra città é durissima. Però qualcosa di più era lecito aspettarselo, non si può ogni maledetta domenica effettuare una sostituzione al 35' minuto del primo tempo facendo capire a tutti di aver sbagliato formazione. Ah, carissimo Davide, se la formazione non la indovini MAI diventa un guaio. Non si può ogni volta inserire dalla panchina giocatori a caso, farli giocare 20 minuti e poi relegarli in panchina per altre 3 gare senza veder il campo. L'utilizzo spropositato dei suoi uomini senza mai creare una vera gerarchia, senza mai dare fiducia a qualche giocatore magari in dubbio, senza mai dare continuità a qualche ragazzo che della voglia in allenamento la mette sempre. Delusione é la parola che secondo me racchiude meglio il percorso rossoblu di un allenatore che si dichiarava tifoso del Bologna, di un allenatore che anche dopo le dure sconfitte a Verona, con l'Atalanta e con la Viola continuava a denotare un certo ottimismo. Forse un po' più di bastone e un po' meno di carota, oggi mi avrebbero permesso di scrivere un articolo su Lazio-Bologna e sulla partita della salvezza. Invece sono qui a criticare una persona che stimavo molto ma che dopo questa esperienza mi ha totalmente deluso. Chiariamoci, non voglio imputare la disfatta sulle spalle del mister poiché "il pesce puzza sempre dalla testa" però qualche Pioliano rimpianto ha disturbato il mio sonno nelle scorse notti. Chissà che quei giocatori che ne hanno chiesto la testa non amassero molto Pioli per il troppo lavoro sul campo verde? Stavolta, Davide, hai perso. E con te ha perso tutta la nostra città.

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P.S. Si chiude a Roma, godiamoci il Bologna ancora di Domenica, dove l'anno scorso una squadra già salva ne prese sei, una squadra retrocessa invece? Ai posteri l'ardua sentenza.

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