Si è conclusa in una maniera tragicomica la stagione agonistica 2013/2014 del BFC che ieri, in quel di Casteldebole, ha svolto l'ultimo allenamento. C'è chi dice che non è mai iniziata. In un clima abbastanza di festa nonostante la retrocessione nella cadetteria, basti pensare alle partitelle con Curci in versione bomber e Paponi con i guantoni a difendere la porta, i rossoblu si sono congedati dai pochi tifosi presenti al centro tecnico. E lo stavano facendo anche in una decorosa maniera, lasciando a tutti i presenti un piccolo ricordo. Chi una maglietta, chi un paio di scarpe, alcuni dei pantaloncini. Ma certi hanno voluto proprio esagerare regalando qualche pallone alla gente. Un gesto assolutamente da condannare vista la pochezza economica che affligge il Bologna di questi tempi. Non ci si può permettere assolutamente di sgarrare e, maliziosamente, si può anche ipotizzare che la squadra abbia concluso gli allenamenti anzitempo anche per risparmiare del denaro. Giusto per la cronaca, ricordiamo che si doveva proseguire con sedute di allenamento fino al 30 Maggio. Questa era la tremenda punizione che la società aveva deciso per i giocatori tesserati fino a fine mese. Quindi la società non può sostenere nessun tipo di spesa economica ed anche per questo verranno tolti 105 euro sul prossimo stipendio ai giocatori che hanno deciso di regalare i palloni ai tifosi. Certo che sono tanti soldi per chi ne guadagna pochi come loro. In effetti, però, il ragionamento quadra. I palloni servono al settore giovanile, i futuri campioni rossoblu continuano ad allenarsi e se gli attuali “campioni” della prima squadra distribuiscono i palloni alla gente, che ha passato il proprio venerdì mattina a vedere l'ennesimo blando allenamento stagionale, non va assolutamente bene. Soprattutto per una società di calcio, con sponsor tecnici di un certo prestigio che sicuramente fanno mancare i palloni da gioco. Sembra qualcosa di incredibile, di irreale ma è successo veramente. Saranno puniti con una decurtazione del prossimo stipendio per avere regalato qualche pallone ai propri sostenitori. Certo che potremmo pensarla anche così: Fusco sta già iniziando a svolgere bene il proprio compito, riduce gli ingaggi dei giocatori. In un modo o nell'altro. Fatto sta che, ancora una volta, la società è caduta in un clamoroso passaggio a vuoto, ricordando a tutti quanto dilettantismo c'è in certi personaggi che gestiscono il Bologna. Senza nulla togliere ai dilettanti. Forse mancava proprio il gesto finale, la ciliegina sulla torta dell'annata. Ecco, non so quanto sia venuta bene questa torta. Magari per il vostro compleanno provate a sentire altre pasticcerie. Finisce qui, il Bologna torna in Serie B, i giocatori non si sa, i tifosi certamente meritavano la Serie A. E Guaraldi?
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