C’è un film che quando ero bambino mi spaventava molto e, allo stesso tempo, mi esaltava. Si chiama La Storia Infinita, ed è un film fantasy degli anni Ottanta che avrete visto anche voi. Racconta la storia del mondo di Fantàsia minacciato da un’entità oscura, un ciclone nero che inghiotte tutto quello che trova: il Nulla. Fantàsia alla fine si salva, ma temo che il Nulla ieri sia tornato all’attacco. Sì, esatto: era al Franchi.

È durata forse cinque minuti la partita, i primi, dopo di che è diventata un torello. Pioli aveva modellato lo schieramento sul 433 abituale dei viola, Montella lo ha sorpreso con il 3511: scacco matto. Ma non è stata certo la questione del modulo, non interamente almeno, ad aver portato a questo disastro. Certo lo schieramento con i tre trequartisti adesso andrebbe preso e lanciato fuori dalla porta fino al termine della stagione, visto che è stato giocando così che i rossoblù si sono graduati seconda peggior difesa della Serie A fin qui. Tuttavia, come stavo dicendo, non è solo un problema di disposizione tattica. Perché quando manca la cattiveria, quando manca la fotta, quando manca la reattività, quando manca l’orgoglio, quando dentro hai il Nulla, puoi anche giocare in ventidue che tanto le partite non le porti a casa.

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E viene da arrabbiarsi parecchio, perché in questo senso qualcosa contro la Juventus si era visto, così come la squadra che aveva affrontato l’Inter era sembrata viva. Un enorme passo indietro come quello di ieri ti fa dubitare di tante cose: di quanto ci credano i giocatori, di quanto ci creda l’allenatore, di quanto i giocatori credano nell’allenatore. In settimana tutti gli intervistati avevano professato voglia di fare bene, l’intenzione mostrata era quella di non prestarsi al ruolo della zebra contro il leone come in molti già temevano. E come invece, puntualmente, è avvenuto. Nessuno pretendeva i tre punti, ma nessuno avrebbe nemmeno voluto vedere ciò che è stato mostrato oggi: il Nulla, appunto.

Non penso che Pioli verrà cacciato in settimana, la sua ultima spiaggia sarà domenica prossima contro il Genoa, sulla soglia del proverbiale panettone. Nel dopo gara si è assunto tutte le responsabilità, ed è innegabile come, fermo restando che questa squadra sia la più scarsa che lui abbia avuto sotto le Due Torri, il mister stia faticando tantissimo. Due vittorie in sedici partite sono niente, anzi Nulla, e, nonostante questo, la salvezza è solamente due punti avanti. Anche se, giocando così, quei due punti si trasformano in un distacco abissale.

Nello scrivere l’articolo ho scelto di non citare nessun giocatore, ché tanto il Nulla ha inghiottito tutti. Beh, quasi tutti in effetti. Da quando ha preso quel gol da Livaja, e la conseguente (legittima) valanga di critiche, Curci ha sfoderato una prestazione migliore dell’altra. Potrei quasi chiamarlo Bastian...

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