Dire che il bicchiere è mezzo pieno sarebbe ipocrita e senza senso. Il Bologna avrebbe dovuto portare a casa i tre punti senza se e senza ma, avrebbe dovuto dare la mazzata definitiva ad un Sassuolo che appare in enorme difficoltà e che, partita dopo partita, vede le chances di rimanere in serie A affievolirsi sempre di più. E invece così non è stato, i rossoblù hanno raccolto un punto che nel complesso serve a poco ed è frutto di una prestazione povera sotto tutti gli aspetti. Il Bologna è una squadra senza personalità e non è in grado di fare la partita neanche contro un'avversaria che viene da 7 sconfitte consecutive. Finchè ci sono da affrontare squadre che fanno gioco, e quindi bisogna difendersi e ripartire in contropiede, il problema non si pone; anzi, i rossoblù hanno strappato complimenti e approvazioni da più parti dopo le partite contro Milan e Roma. Quando invece ci sono avversarie che interpretano la gara nello stesso modo del Bologna, ecco che vengono i patemi. Qui non c'è nessuno che sappia costruire un'azione, nessuno che sia in grado di inventare, nessuno che possa essere veramente pericoloso. Prima, quando le cose andavano male, si sperava in una giocata di Diamanti per sbloccare la partita; oggi questa possibilità non è più contemplata, ed ecco che i problemi vengono fuori alla distanza. Se si vuole trovare qualcosa di buono, la lieta notizia è che il Bologna non prende goal e ha trovato una certa solidità difensiva. Cosa assolutamente positiva, ma che non basta. Nel calcio vince chi ne fa uno più degli altri e i rossoblù non sono capaci di attuare questa semplice (per modo di dire) teoria. L'attacco del Bologna è il più scarso della Serie A? Come numero di goal fatti totali, la statistica dice di no. Peggio ha fatto il Catania con 20 reti realizzate, al cospetto delle 22 rossoblù. Se però si vanno a vedere i marcatori, 5 reti vengono da Diamanti e 4 da Kone: se il Bologna fosse una squadra nella quale i goal dei centrocampisti sono una costante, e quindi si impronta il gioco sulla vena realizzativa di chi gioca un po' più indietro, i problemi non ci sarebbero. Il fatto è che purtroppo non è così. Limitandosi all'analisi delle “coppie-goal” delle cinque squadre in fondo alla classifica, il Bologna è quella che sta peggio di tutte: il teorico tandem titolare Cristaldo-Bianchi ha finora fruttato solamente 6 goal. A Catania, Bergessio (4)- Barrientos (4) ne hanno segnati 8, nel Chievo Thereau (4)- Paloschi (7) sono a quota 11, il solo Berardi a Sassuolo ne ha fatti più di tutti questi messi insieme (12) e con Floro Flores porta alla causa neroverde 17 reti totali, mentre a Livorno, Paulinho con 10 goal sostiene praticamente da solo il reparto offensivo amaranto. Il conto è presto fatto e, anche se magari in termini di qualità i nostri due possono giocarsela con tutti, come quantità risultano essere i peggiori. Mancanza di vena realizzativa, di schemi che possano esaltarli o anche poca fortuna sotto porta? Le motivazioni possono essere di ogni tipo, ma i risultati sono chiari. Detto questo, è passata un'altra settimana nella quale il Bologna ha trovato conforto nelle partite altrui. Si continua a rimanere fuori dalla zona retrocessione, anche se non si fa nulla per uscirne definitivamente. Sembra che si stia perdendo un'occasione dopo l'altra e non si stia sfruttando a dovere la pochezza delle avversarie. Sarà così, da qui alla fine: un occhio sulla gara del Bologna e mille su quello che accade negli altri campi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA