Il Bologna si presenterà al recupero con la Fiorentina e al minicampionato che sancirà chi cade all’inferno con le seguenti frecce al proprio arco: il capitano ambito da mezzo mondo pallonaro, l’ex capitano sbolognato a una diretta concorrente, un Gilardino da far ri-innamorare, tra ambizioni legittime sue e un cartellino da riscattare dal Genoa, Perez che saluterà a breve, una rosa che in sette mesi in grandissima parte non è mai migliorata nemmeno negli elementi più giovani e potenzialmente futuribili, una società che sarà sempre schiava dell’idea meravigliosa di costruire in fretta e furia un nuovo centro-tecnico senza aver dato al Pioli-tecnico un aiuto sostanziale e concreto negli ultimi due (due) mercati. Intanto ANCHE il Genoa si salva, come Samp e Cagliari, perchè superato indenne lo scontro diretto di Palermo, con questo trend e quella squadra, per retrocedere Portanova e compagnia dovrebbero farsi tanto tanto male da soli. A giocarsi la salvezza, sono (siamo) sempre di meno.
Al Dall’Ara domani esami per tutti, domani come la volta dopo e dopo ancora, perché ad essere indulgenti il Bologna sta presentando da agosto elementi con “debiti formativi” tutt’altro che saldati: Krhin batterà un colpo prima o poi o continuerà a disimpegnarsi in 20 metri quadri? Taider non sta mantenendo le promesse, inutile girarci intorno, colpa sua, dell’allenatore, o di chi lo ha valutato troppo? Guarente e Pazienza, insufficienti e ai margini delle rotazioni..cosa ne sarà di loro? Motta e Garics, al di là del fatto che non si sopportano a vicenda che non interessa a nessuno, continueranno il loro campionato fatto di cross improbabili, marcature saltate e rincorse tardive? Sono arrivati Naldo e Christodoulopoulos, ci sarà modo di capire perché? Gabbiadini, per il quale è stato messo su un aereo Acquafresca a svernare al Levante, operazione tra le più sciagurate in senso assoluto fatte da questa dirigenza (mandi un tuo giocatore allo sbaraglio in un altro campionato per 4 mesi in una squadra già rodata che gioca ad una punta, per far crescere un talentino che Conte non aveva tempo per considerare e riconsegnarglielo sgrezzato e pronto all’uso…) può almeno rendersi utile da titolare? E, infine: dovremo ascoltare ancora la nenia “abbiamo-sbagliato-approccio-MA-nel-secondo-tempo-abbiamo-reagito”? Un refrain fastidioso e svilente. Basta bluff, Bologna! Nel 2005 si precipitò con più punti di quelli che in ogni caso farà questa squadra, e in condizioni molto meno avverse, Calciopoli coinvolse e sconvolse Mazzone e compagnia nel mazzo finale, ma prima fu la squadra ad autoflagellarsi. Oggi a giocarsi la salvezza ci sono sempre meno concorrenti, il Bologna è una di quelle e nessuno sta ponendo rimedio agli orrori di agosto. Riguardatevi Chievo - Bologna, con negli occhi ancora la trasferta a Catania: fotocopie. E in mezzo canovacci in carta velina: Siena, Cagliari, Firenze, Torino, Genoa, Sampdoria, primo tempo a dormire, personalità altrove, gol preso, dentro tutte le punte, mezzo tiro in porta, e la formuletta magica del "però non abbiamo demeritato" che fa da tana libera tutti in sala stampa. Purtroppo Bologna, così non va.
In più in settimana, c'è stata un' uscita improvvida del Direttore Generale, un' "agliardata" di Zanzi: leggo su tuttobolognaweb che durante la chiacchierata informale riservata ai colleghi della carta stampata (complimenti per l'idea!...), l’uomo mercato rossoblu avrebbe lanciato una sorta di sfida: provare a mettersi nei suoi panni e riuscire a piazzare certi giocatori contrattualizzati dalle precedenti direzioni sportive, con tanto di nomi.Sarebbe il suo lavoro, ma lasciamo stare: con tutti i singoli che potevano essere tirati in ballo, Zanzi si gioca la carta Luigi Vitale. Disarmante scelta. 7 gol in 27 partite alla Terzana in B, il miglior esterno sinistro per rendimento del campionato cadetto (il Bologna la segue la B?). Soprassedendo sul fatto che Vitale è del Napoli per cui non vedo che problema di cessione avessero in Via Casteldebole 10, constato che in Umbria oggi c’è il mancino di Castellammare, a Bologna al suo posto è arrivato tale Abero Matias.
Chi è il bluff?
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