La vergognosa prestazione di Roma non ha scusanti. Non ci sono particolari colpe da addossare a questo o quell'altro protagonista, non ha funzionato niente e non si è visto niente di positivo. Per molti tifosi è stata una vera umiliazione perché è arrivata davanti ai televisori di tutti gli italiani, nel posticipo della domenica sera, pochi giorni dopo la delusione per il pareggio con il Milan subito durante l'over-time. Pensiamo ai nostri bambini, che provano a fare i tifosi del Bologna e che il giorno dopo a scuola vengono massacrati dai compagni di classe. Pensiamo a tutti amanti del Bfc che hanno dovuto commentare questa “prestazione” per tutto il lunedì, quando avrebbero preferito dimenticare quello che era accaduto e non parlarne con nessuno. Essere tifoso del Bologna a volte è uno strazio, ma fa parte delle regole del gioco. Quello che si chiede ai giocatori è il rispetto per questa maglia, ma perdere in quel modo è stato irrispettoso. Le scuse sono arrivate ma non servono a niente se non saranno accompagnate da un atteggiamento diverso in campo a partire già dalla sfida con il Verona. Siamo partiti male, come lo scorso anno e pure peggio, ma non dobbiamo demoralizzarci perché il campionato è appena iniziato e può capitare soprattutto se in estate si cambia tanto. L'attacco è stato completamente rivoluzionato, il centrocampo indebolito e la difesa (l'unico reparto che sulla carta poteva dare qualche garanzia) è stata falcidiata dagli infortuni.
Tutte le attenuanti sono valide ma non si possono ripetere prestazioni come quella di domenica sera. Cercando di analizzare le prestazioni del Bologna in questa prima fase del campionato, quello che preoccupa maggiormente rispetto allo scorso anno, è la mancanza di una vera identità di squadra. Un anno fa si vedeva un Bologna che non raccoglieva quello che costruiva, penalizzato dagli episodi, mentre in queste prime giornate si è vista molta confusione e tanti, troppi errori banali, a partire dal portiere. Si prendono troppi goal e con troppa facilità ma questo problema, oltre ad una palese ma momentanea difficoltà in difesa, è dovuto ad una situazione preoccupante a centrocampo dove si evidenziano i problemi più gravi. Ma non si poteva capire prima che con questi uomini in mezzo al campo non si può affrontare un campionato di serie A? Come avevamo scritto in tempi non sospetti la cessione di Taider avrebbe creato un buco incolmabile, perché con Saphir si sono perdute sia le sue qualità in fase di corsa e copertura, sia le sue incursioni offensive. Quello che è incredibile è che dei professionisti, come dovrebbero essere coloro che contribuiscono alla costruzione della squadra in estate, non abbiano pensato che fosse necessario acquistare un altro giocatore con le stesse caratteristiche di Perez. E' impensabile avere solo El Ruso in quel ruolo. Sebbene Laxalt abbia da subito fatto bene, con la doppietta in casa con il Milan, non sembra avere le caratteristiche dell'uomo di rottura. Sicuramente è un corridore e potrà tornare utile. Ora il compito più difficile è affidato a Pioli che dovrà fare tabula rasa e ripartire da poche certezze, per ricostruire e rimodellare una squadra che fino a qui non ha convinto. Con il suo contributo determinante, nella testa dei giocatori dovrà scattare qualcosa e questo dovrà avvenire il prima possibile alrimenti si rischia. Diciamo così, finora abbiamo scherzato, ora è venuto il momento di fare sul serio.
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