Il calcio è fatto di talento e fantasia ma anche di freddi numeri con cui presto o tardi bisogna fare i conti e che spesso aiutano ad illustrare meglio momenti particolarmente complessi proprio come quello che sta attraversando ora il Bologna. E i numeri oggi ci dicono chiaramente che la gestione di Ballardini presa nel suo complesso si sta rivelando un fallimento. In Serie A infatti sono soltanto tre le situazioni in cui l'allenatore subentrato ha peggiorato la media punti rispetto a quella precedente e meritano uno sguardo attento. Al primo posto troviamo ovviamente il passaggio dagli 0,8 di Di Francesco allo 0 tondo e perfetto di Malesani nel Sassuolo, al secondo il trascurabile calo da 1,5 di Liverani a 1,4 di Gasperini nel Genoa ed infine al terzo la discesa dalla media in rossoblù di Pioli (0,83) a quella di Ballardini (0,8). Si tratta solo di centesimi ma con meno di un punto a partita risulta davvero poco realistico pensare di inseguire la salvezza nonostante l'infimo livello generale del campionato in corso. Inoltre quando si procede ad un esonero è ovvio che si abbia come scopo un incremento dell'andamento in classifica della squadra e questo è avvenuto praticamente per ogni altro caso in Serie A. Senza scomodare il clamoroso risultato di Reja alla Lazio (da 1,17 di Petkovic a 1,90) o Mihajlovic alla Sampdoria (da 0,75 di Rossi a 1,56), basta vedere quanto fatto da Di Carlo a Livorno (da 0,68 di Nicola a 1,56) o da Corini al Chievo (da 0,5 di Sannino a 1,12). L'unica situazione ancora più grave di quella rossoblù sembra essere quella del Catania in cui la media complessiva di Maran si è fermata a 0,75 anche se, prendendo in esame solo il periodo dopo il reintegro del tecnico, gli etnei evidenziano un interessante 0,87. Arriviamo quindi al paradosso notando che il Sassuolo a gennaio ha deciso di esonerare Di Francesco che fino a quel momento aveva marciato ad una media di 0,8 quindi identica a quella attuale di Ballardini. Pur avendo anticipato che il livello attuale della Serie A sembra decisamente inferiore a quello delle scorse annate, può essere utile completare questa analisi confrontando il lavoro dell'attuale tecnico rossoblù con quello dei colleghi che negli ultimi anni hanno ricoperto l'identico e scomodo ruolo di subentranti. Nel 2008/2009 arrivò prima l'esordiente Mihajlovic con un onesto 0.95 e poi la salvezza fu blindata dall'esperto Papadopulo con un incremento a 1.57 nel finale. Nel 2009/2010 Colomba ebbe praticamente tutta la stagione a disposizione confezionando un dignitoso 1.2 ed infine anche Pioli, arrivato a ottobre, nel 2011/2012 fu protagonista di una grande cavalcata ad un ritmo impressionante di 1.61. Dall'ultimo ritorno in Serie A ad oggi quindi nessun allenatore sedutosi in corsa sulla panchina del Bologna aveva mai ottenuto una media punti bassa quanto quella di Ballardini. Evidentemente le colpe di questa situazione risiedono negli uffici di Casteldebole in cui operano un presidente disinteressato al bene sportivo del club e un direttore generale privo della competenza necessaria, ma anche quello che avviene sul campo non può essere ritenuto al momento soddisfacente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA