La Juventus passa al Dall’Ara e ottiene la settima vittoria consecutiva. Passa, ma non passeggia. Le ha dato filo da torcere il Bologna, e la partita è stata in bilico fino all’89’ col raddoppio di Chiellini. Certo è stata in bilico anche perché Curci da dopo Bergamo ha deciso di travestirsi da Mr. Fantastic e parare tutto il parabile, e infatti per la terza partita di fila è stato il migliore in campo dei rossoblù. Non una gran notizia, a pensarci bene, nel senso che se il tuo portiere è l’mvp vuol dire che tutto bene in difesa non va.
Infatti l’inizio è stato scioccante: più di venti minuti letteralmente da incubo in cui lo schema lancio lungo della Juventus ha pugnalato la retroguardia bolognese con terrificante continuità. E meno male che non c’era Pirlo... Ma più che dei tre centrali difensivi la responsabilità è stata del centrocampo, moscio e sovrastato dai dirimpettai, e anche dei tre uomini d’attacco, troppo scarsi nel pressing. Sì perché al terzo lancio di Ogbonna che mette in ansia la tua difesa devi azzannarlo fin dal momento in cui tocca palla, o quantomeno non permettergli di arrivare palla al piede sino a metà campo: è successo più di una volta, una sarebbe stata già troppa. Più di una volta, inoltre, il Bologna ha toppato clamorosamente il fuorigioco, con la difesa brava a salire ma con almeno un centrocampista che se ne scordava bellamente. Il gol di Vidal è nato proprio così, con Garics e Khrin esterni che tenevano in gioco Marchisio, e sul proseguire dell’azione è stato Perez a mancare dei riflessi giusti per mettere in posizione di offside il giocatore cileno: stop in solitaria e gol, partita potenzialmente compromessa dopo dodici minuti.
Fortunatamente il copione non è stato questo per tutti i novanta minuti, perché oggi Diamanti c’era. Nella parte finale del primo tempo il capitano ha fatto il capitano, trascinandosi dietro la squadra e dandole la scarica necessaria con qualche buona giocata e un paio di conclusioni che hanno sporcato i guantoni a un Buffon che fin lì aveva preso solo del freddo. Peccato che, se tre indizi fanno una prova, quando giochi con i due trequartisti uno di loro si eclissa. A sto giro è toccato a Panagiotis Koné, eccellente contro Inter e Parma, con Diamanti e Lazaros in ombra, ma completamente disperso ieri sera. Forse saranno state solo giornate storte, ma qualche riflessione sul modulo io la farei.
Nessuna riflessione sul Churry Cristaldo: se sta bene deve giocare lui, la gerarchia non è in discussione. Nella mezz’ora in cui è stato in campo si è reso molto più pericoloso di Rolando Bianchi, al solito volenteroso ma il cui numero di conclusioni verso la porta è un cerchietto sbarrato.
Mancano ancora due partite prima della sosta natalizia, contro Fiorentina e Genoa, e il Bologna è terzultimo. Sapevamo che da dopo Bergamo sarebbe iniziato un tour de force tremendo, e per ora abbiamo racimolato due punti. Farne altrettanti nelle prossime due non sarebbe male, ma poi bisognerà ricominciare a vincere: un inizio di girone di ritorno uguale a quello del girone d’andata significherebbe retrocessione, facciamone a meno.
P. S. Sì è vero, Peluso andava espulso per doppio giallo. Ma ragazzi, eravamo contro la Juventus e questo è l’unico torto subìto: io mi sento quasi offeso, ormai ci trascurano.
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