Nell'estate del 2012 i nostri dirigenti, assieme al nostro allenatore, dopo un'attenta analisi di tutte le opportunità presenti sul mercato, scelsero Curci per sostituire Gillet. Da subito però l'atleta romano mostrò evidenti problemi fisici e rimase in infermeria per la gran parte della stagione. Nel girone di ritorno, quando rientrò, dopo il fatale errore di Agliardi, a Milano in Coppa Italia, disputò una quindicina di partite da titolare senza fare grandi cose, ma era difficile fare peggio del predecessore e la piazza di Bologna era ben disposta ad accettare qualche imprecisione, pur di avere un portiere vero. Infine nelle ultime partite Pioli diede spazio a Stojanovic, che a Roma con la Lazio ebbe il demerito di prendere ben 6 goal, mentre a Parma sfoderò una signora prestazione, convincendo anche i più scettici. Quello che sia passato per la testa di Guaraldi, Zanzi e Pioli durante la scorsa estate è veramente un mistero. Io stesso da assoluto profano ero perplesso per la scelta della società di aver confermato Curci. La soluzione di dare fiducia da subito a Stojanovic, affiancandogli un portiere esperto a fine carriera, appariva la più scontata, anche per valorizzare un giovane di proprietà e poter così migliorare un monte giocatori spolpato all'osso da una società bisognosa di denaro. In un articolo di inizio luglio scrissi: “..se Curci è una scommessa allora perché non risparmiare e scommettere su di lui (Stojanovic)? Forse Pioli non si fida ancora del ragazzo? E se diventasse lui il titolare?..” Forse sono stato cattivo profeta, ma se il giovane austriaco non dava abbastanza garanzie, quali garanzie poteva dare Gianluca Curci? Il suo curriculum parla chiaro: le sue uniche esperienze da titolare in serie A si sono concluse con altrettante retrocessioni (a Genova sponda Samp è a tutt'oggi ricordato come uno dei maggiori responsabili). Forse si poteva scommettere su di lui, ma non certo giudicarlo un portiere affidabile. Ora il suo tempo è scaduto. In dodici partite il numero degli errori confezionati da Curci è allucinante e l'ultima tragicomica papera è solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso che era già pieno dopo la trasferta di Roma (l'infortunio di Stojanovic ha solo rimandato un epilogo prevedibile). Se avessimo un portiere serio non staremmo lottando per la salvezza, poiché potremmo avere almeno 6 punti in più (2 con la Sampdoria, 1 con il Torino, 2 con il Milan ed 1 con l'Atalanta) e a 16 punti staremmo sicuramente meglio che a 10. E' inutile nascondersi dietro un dito: Curci è l'anello debole della catena, che va sostituito subito ed in modo definitivo, nonostante il faraonico ingaggio che il Bologna ha accettato di pagare per le sue “prestazioni”. Il Bologna questa estate ha dovuto vendere Taider e si dice che a Gennaio si dovrà vendere qualcuno per sopravvivere. Certo che se poi i soldi che si incassano, si usano per pagare ingaggi alti ad uno come Curci, allora si capisce come sia deficitaria la gestione di questo club, forse allora è meglio fare un esame di coscienza e capire che si stanno prendendo troppi abbagli. A Bologna urge un uomo di calcio, che sappia indirizzare Pioli sulle scelte giuste, perché evidentemente il nostro allenatore è molto bravo a mettere la squadra in campo, ma molto meno quando in estate la costruisce a tavolino (magari utilizzando leoni come pedine?). Questo perché finora tutti i giocatori che ha preteso non si sono rivelati buoni investimenti perché hanno provocato importanti uscite economiche e nessun ritorno in termini di valore aggiunto per il club. Le scelte estive il Bologna continua a pagarle, anno dopo anno, ma la cosa grave è che si continui ad insistere su questa linea, senza prendere provvedimenti.

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Detto questo ora ci sarà la pausa, poi arriveranno sfide delicate e difficili, con un nuovo portiere ed un' infermeria sempre più affollata. Durante questi giorni di sosta per le nazionali, la squadra dovrà mantenere questo atteggiamento, che anche a Bergamo è apparso quello giusto. Molti considerano l'attuale modulo scelto dal mister troppo rinunciatario. Io credo che non vi siano alternative poiché, come ho più volte scritto, non abbiamo un centrocampo in grado di sostenere le due punte per 90 minuti e quindi il modulo scelto da Pioli è attualmente quello più indicato per risollevarci dal baratro in cui siamo piombati. Per concludere: si narra di rapporti tesi tra società, mister e qualche senatore. Speriamo sia tutto falso e speriamo non si metta a rischio la panchina di Pioli, perché anche se lo ritengo responsabile per le posizioni prese in estate, ribadisco che con un altro allenatore sarebbe molto più complicato salvarsi. Opinione personale.

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