Chi pensava che il festival dei rimpianti del Bologna fosse finito a Udine si sbagliava, e di brutto. La tre giorni rossoblù a cavallo tra la consueta partita domenicale e quella del turno infrasettimanale aveva in programma due sfighe cruciali contro Torino e Milan. E no, non ho sbagliato a scrivere... Due squadre con le quali il Bologna aveva un conto aperto dalla scorsa stagione e che, come qualche sciocco ottimista sperava, stavolta avrebbero pagato dazio alla fortuna restituendoci quanto ingiustamente portato via dal ‘’Dall'Ara’’: il Milan incassò la posta completa grazie alla premiata ditta Agliardi-Pazzini-arbitro, il Torino pareggiò all'ultimo respiro (anzi, oltre il recupero, ma lì Ventura non pianse... ) con un certo Rolando Bianchi. Il copione degli inguaribili innamorati del pallone aveva proprio in mente di far sbloccare il bomber (?) bergamasco contro la sua ex squadra e invece è stata la sua peggior prestazione nella finora non eccelsa avventura rossoblù. Ma andiamo con ordine. I destini di queste due partite si sono incrociati già giorni fa, quando furono proprio Torino e Milan ad affrontarsi e il dopopartita infuocato ha portato i granata a lamentarsi per una settimana dell'arbitraggio ricevuto. Tradizione italica, nonché grande investimento a breve termine per la povera squadra che acchiapperà la presunta danneggiata della domenica precedente. E indovinate un po' qual è stata la fortunella? Un Bologna già non irresistibile che, tra pasticci difensivi che lo vedono punito alla prima occasione (gol di D'Ambrosio, uno che metà delle sue reti in carriera le ha fatte a noi!), arbitraggi ‘’leggermente’’ influenzati dal pianto greco di Ventura e una bella dose di sfortuna, riesce a perdere uno scontro diretto in casa e in modo a dir poco sconfortante. Le timide lamentele di Pioli e Guaraldi, in vista del Milan, sono forse servite ad evitarci il bonus del rigore a partita di cui i rossoneri godono da tempo immemore, ma non un'altra e ancora più cruenta beffa. Un rabbioso e umiliato Bologna parte bene, mostra grinta e fame ma ovviamente alla prima sciocchezza difensiva viene punito da Poli, un altro membro del club S.S.A.B. (Segno Solo Al Bologna). Tutto finito? Ammetto che io stessa ho avuto un momento di sconforto e, incuriosita dal giallo della sparizione di Giampaolo, stavo per cambiare canale e guardare ‘’Chi l'ha visto?’’, anche per suggerire a Pioli eventuali mete in cui espatriare in caso di ennesima sconfitta. Proprio in quel momento, mentre il Milan si infuriava per la mancata concessione del bonus rigore causa rimbalzo di Robinho su Cristaldo, proteste a questo punto lecite se è stato assegnato il penalty a un Torino qualsiasi per il volo d'angelo di un suo calciatore, Laxalt galoppa verso Abbiati e sbatte dentro un pallone che rianima i rossoblù, me compresa. Ma tutto succede nella ripresa. E quando dico tutto, intendo proprio tutto. Il Bologna prima usa la testa, con la doppietta delle treccine di Laxalt (nel giorno dei destini che si intrecciano... ) e di Cristaldo, poi la perde nei 5 minuti finali. Se fino ad allora ci avevano aiutato San Curci da Roma e una buona dose di fortuna, la prima avuta finora in questa stagione maledetta, il destino ha poi compiuto il suo implacabile corso con una rimonta shock dei rossoneri condita, con un sadismo unico, da una grande traversa di Diamanti, proprio come accadde mesi fa contro una claudicante Roma. Una Roma che quest'anno ha tutt'altra faccia, prima con merito in classifica e unica squadra a punteggio pieno, e che domenica sera sarà la nostra prossima avversaria. I giallorossi affronteranno un Bologna con evidenti limiti (soprattutto in difesa) e con la sfiga che accompagna chi non è né bello, né bravo, né ha i santi in paradiso. Dovevano essere le partite del riscatto, di Bianchi goleador, del ritorno della vittoria al ‘’Dall'Ara’’ dopo più di 6 mesi di digiuno, e invece è stato il solito impietoso spettacolo ripugnante, con il credito verso la Dea Bendata che aumenta, in attesa di essere riscosso prima o poi. Il Toro ha le corna, il Diavolo pure e se ci mettiamo che proverbialmente anche gli arbitri ne sono dotati (adesso squalificheranno anche me con 3 turni di silenzio stampa?), la consolazione è che la Lupa di Roma non le ha. O almeno si spera. Facciamo le corna, va'...
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