Con il pareggio di sabato sera manteniamo una distanza di dieci punti dalla zona retrocessione ed altrettanti dalla zona Europa League. Teoricamente abbiamo le stesse probabilità di retrocedere e di andare in Europa, ma praticamente, a meno di incredibili colpi di scena, il nostro campionato è sostanzialmente terminato. In realtà, tenendo presente che le ultime della classe sembrano essersi svegliate, sarebbe magnifico raggiungere il prima possibile la salvezza matematica, per poter terminare il campionato in scioltezza, senza badare troppo ai risultati.
La squadra scesa in campo con il Torino è apparsa come al solito grintosa e, nel secondo tempo, ha provato a vincere la partita con più voglia degli avversari. Nella prima frazione i granata ci hanno messo in difficoltà, con un gioco roccioso a centrocampo e con le veloci ripartenze dei due esterni Cerci e Santana, mentre nella ripresa, anche grazie ad alcuni aggiustamenti tattici del mister, il Bologna ha saputo prendere in mano le redini del gioco e, fino alla durata del tempo regolamentare, a vincere la partita. Evidentemente dopo averci fatto un regalo la scorsa settimana, la dea bendata ha voluto colpirci un' altra volta e con una serie di finte, contro finte, rimpalli e contro rimpalli, nell'ultimo decimo di secondo utile, il Torino è riuscito a segnare un gol, scippando due preziosi punti alla nostra scalata verso la parte sinistra della classifica. Guastafeste questi granata che sono in parte riusciti a vendicare il pareggio ben più importante ottenuto dal Bologna all'Olimpico di Torino il 10 maggio 2009, quando con il supporto di tremila tifosi la squadra riuscì ad evitare una sconfitta che avrebbe voluto dire retrocessione. Per fortuna oggi non siamo messi come allora, per fortuna oggi possiamo uscire dallo stadio senza mangiarci l'abbonamento, ma se quel gol di Bianchi fosse contato qualcosa, penso che la nostra fede nel Bologna sarebbe stata messa a dura prova. Il gol allo scadere ci ha tagliato le gambe, ma domenica all'ora di pranzo saremo impegnati in una partita al cardiopalma in quel di Palermo dove, anche se arriveremo ancora intontiti dalla batosta di sabato sera, ci penseranno trentamila siciliani urlanti a darci la sveglia, perché per loro la sfida contro il Bologna rappresenta l'ultima spiaggia e uscire dal Barbera con un risultato in tasca, probabilmente vorrebbe dire condannare il Palermo ad una retrocessione difficilmente preventivabile ad inizio stagione. Tuttavia non credo che Pioli si possa far intenerire dalla situazione anzi, se fossi in lui farei di tutto per vendicare l'esonero subito prima di approdare a Bologna. Comunque vada, per la nostra classifica, la partita di Palermo è solo un potenziale mezzo per raggiungere i 40 punti e dire addio alle dichiarazioni che parlano di 40 punti e far cominciare quelle che parlano di salvezza matematica.
Ormai siamo agli sgoccioli di questo campionato ed inevitabilmente cominciamo a pensare al prossimo, perché le incognite, le matasse da sbrogliare, sono veramente tante. In questo senso mi auguro che la società si stia già muovendo e come quelli bravi stia attendendo la salvezza matematica prima di far trapelare le notizie dei primi rinnovi, prolungamenti o dei primi colpi di mercato. E' questo il momento di trovare una sistemazione per tutti quei giocatori che non si ha intenzione di confermare, per decidere cosa fare di quelli in comproprietà e di quelli che sono di ritorno dai prestiti. Sono sicuro che sarò smentito e andrà a finire che acquisteremo sei giocatori nell'ultimo minuto del calcio mercato, ma per una volta voglio dare fiducia a questa società e voglio credere che in questo momento Guaraldi e Zanzi siano operativi e stiano già appuntando qualche nome su qualche pezzo di carta o, ancora meglio, abbiano già avviato qualche trattativa, perché il fattore tempo nel mercato è tutto e se non ti riduci l'ultimo giorno a dover fare ancora tutti i compiti, giocando d'anticipo si possono fare dei buoni affari. Gli errori della scorsa estate devono essere di insegnamento a questa società e per la prossima stagione è fondamentale non farsi cogliere impreparati, avendo da subito le idee chiare, senza perdere tempo per trattative in uscita, ma concentrandoci sulle entrate con la consapevolezza che, se i nostri giocatori interessano, le offerte arriveranno.
In una settimana in cui si comincia a parlare di ristrutturazione dello Stadio e di nuovo Centro Tecnico, penso di poter affermare che, se davvero queste opere andranno in porto, sarà meglio attrezzarsi per presentare una squadra all'altezza, degna di allenarsi e giocare in spazi nuovi e ristrutturati. Cominciamo già da quest'anno a pensare al medio-lungo termine e cerchiamo dei giovani interessanti, portiamoli a Casteldebole, valutiamoli, insomma facciamo come quelli bravi.
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