Passano i giorni e aumenta sempre di più l'ansia di sapere quello che sarà il futuro del Bologna. E l'impazienza di volere conoscere va a braccetto con la paura che la sentenza definitiva che si avrà possa compromettere ulteriormente le sorti della società. La realtà è che, ora come ora, per capirci qualcosa stiamo diventando un po' tutti esperti di economia e marketing, tra pagamenti di IRPEF, paracaduti di Sky, bilanci in positivo o in negativo e così via. Ma c'è chi è più competente del sottoscritto, e sta lavorando (si spera) per il bene del Bologna. Domani si saprà se Guaraldi ha risolto i problemi dei mancati pagamenti di marzo e aprile, e dalle voci che trapelano sembra che tutto possa andare nel verso giusto. Ma guai a cantare vittoria, le sorprese possono sempre essere dietro l'angolo. Chi dall'angolo non è voluto invece uscire è Zanetti. Dopo le tante richieste di aiuto che gli sono giunte da più parti, e le altrettante parole da lui spese nelle settimane passate, la sensazione era che sarebbe stato proprio lui a compiere uno sforzo importante per salvare il Bologna. Il suo nome è rimasto sulle pagine dei giornali per quasi un mese e ci si aspettava che da un momento all'altro sarebbe intervenuto. Così non è stato, e c'è chi si è sentito quasi tradito dall'operato dell'imprenditore trevigiano: prendere il Bologna sarebbe stata una mossa economicamente sconveniente, questo è sotto gli occhi di tutti; ma allo stesso tempo viene da chiedersi se questa decisione non fosse già stata presa da tempo, visto che i bilanci rossoblù non erano sconosciuti. Si sarebbero evitate illusioni e false speranze ai tifosi rossoblù. In tutto questo, con una situazione societaria ancora in alto mare, viene difficile pensare al mercato e alla programmazione della prossima stagione. Sembrava vicinissimo Zeman ma, come è noto, l'allenatore boemo non si muove verso lidi nei quali non possa “comandare” e decidere di persona come imbastire la squadra. E in questo momento il Bologna non può fare mercato, non sapendo quanto effettivamente potrà investire. Ecco dunque che l'ex tecnico di Foggia e Roma sta prendendo in considerazione anche altre ipotesi, con Cagliari e Pescara che rimangono alla porta e sono pronte a dargli carta bianca su tutto. Se quindi non si prenderà una decisione in tempi strettissimi (anche in funzione del CdA che si terrà giovedì), bisognerà guardare altrove per cercare un allenatore bravo e competente. In questi giorni si è fatto il nome di Baroni, tecnico in uscita dalla Virtus Lanciano che appare senza dubbio una valida alternativa dopo l'ultima stagione positiva. È un allenatore giovane, con una impostazione di gioco stabilita e che non lascia nulla al caso. Potrebbe essere sicuramente un buon punto di partenza per il nuovo corso del Bologna. Intanto Fusco sta lavorando per gestire le comproprietà: impensabile pensare che gente come Soerensen, Krhin e Taider possano rimanere (o tornare, per l'algerino) in rossoblù. Bisognerà però agire sul mercato con astuzia, e trarre profitto dalla cessione di questi giocatori, senza avere la soggezione di trovarsi di fronte squadre che possono eventualmente “comandare il gioco” solamente perchè più blasonate. Ma per questo c'è ancora un po' di tempo, e oggi più che mai l'attenzione è su quanto emergerà dalla sentenza di domani. Se tutto andrà per il verso giusto, finalmente si avrà la certezza che le tanto desiderate trasferte di Lanciano, Frosinone e Carpi ci saranno davvero. Sono soddisfazioni anche queste.
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