Per una volta evitiamo scaramanzie e prudenza dicendo le cose come stanno: oggi bisogna vincere. Anzi guardiamo oltre: la gara di Pescara deve essere per Pioli e i suoi ragazzi l'inizio di un mini ciclo. Il Bologna ha le caratteristiche tecniche e la preparazione tattica non solo sufficiente per vincere in terra abruzzese ma anche per fare bottino pieno domenica prossima al Dall'Ara contro il Siena. All'andata questi due avversari che il campionato ha poi rivelato essere decisamente malleabili fruttarono ai rossoblu il misero bottino di un solo punto in classifica e quindi ora è dovere preciso e inderogabile portare a casa tutta la posta in palio. I pareggi non servono più perchè è arrivato il momento di ribaltare gli scontri diretti come fatto con successo alla prima giornata del girone di ritorno contro il Chievo. Sia chiaro: nessuno chiede a Pioli di gettare i suoi uomini sconsideratamente all'attacco (anche perchè Zeman ormai non siede più su nessuna panchina). Quello che tutti si aspettano è un Bologna che faccia valere sul campo l'abilità dei suoi singoli e la coesione di un gruppo che finora ha remato sempre insieme dalla stessa parte fidandosi ciecamente del proprio comandante. Pioli infatti conosce il suo mestiere e sicuramente oggi chiederà ai suoi ragazzi di evitare quelle disattenzioni che hanno regalato alla Roma ben tre gol domenica scorsa: al Pescara infatti potrebbe bastarne solo uno per poi chiudere tutti gli spazi e schierarsi in trincea a difesa del vantaggio rendendo il pomeriggio dei rossoblu un frustrante assedio. Allo stesso tempo però il Bologna non deve temere di giocare a calcio con naturalezza e disinvoltura puntando sulla qualità di alcuni singoli interpreti che potrebbero essere titolari anche nei top club della Serie A. La gara di Pescara si deve e si può vincere con la testa e l'intelligenza prima ancora che con i piedi per poi prepararsi ad accogliere il Siena. Oggi quindi inizia una settimana fondamentale al termine della quale potremo guardarci indietro e iniziare a capire qualcosa di più del futuro prossimo del Bologna. Sei punti (che non appaiono un bottino irreale) porterebbero i rossoblu a quota 28 avvicinando la mitica quota salvezza e soprattutto lasciando un paio di avversarie stese al suolo con un colpo da ko.

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