Il calcio è strano. Stavamo ancora esultando per il rigore parato da Curci e assaporando un punto d'oro, quando Lazaros si inventa un contropiede all'ultimo respiro della gara e lancia perfettamente Acquafresca, che si trova da solo di fronte ad Handanovic. Tutti abbiamo visto quello che è successo dopo. E improvvisamente un punto d'oro si trasforma in un misero bottino, che alla luce della vittoria del Sassuolo a Bergamo, non ci allontana affatto dal baratro. Anzi è il baratro che si avvicina pericolosamente a noi. Evidentemente il potere economico del Sassuolo non lo scopriamo oggi e come era prevedibile, la loro campagna acquisti di gennaio comincia a dare i suoi frutti. Va detto che, se da qui alla fine, le prestazioni del Bologna saranno tutte come quella di Milano, allora vi sono buone possibilità che il Bologna si salvi. I ragazzi di Ballardini contro l'Inter hanno sfoderato una buona prestazione, anche perché l'Inter ha giocato meglio del solito e perché Mazzarri ha trovato un Icardi in grande vena realizzativa, altrimenti per loro sarebbe stato difficile anche solo pareggiare.
Detto ciò un punto è un punto e anche se sa di beffa, serve a muovere classifica. Speriamo che sia utile alla fine, quando anche un punticino ti può salvare. Ora è giunto il momento di fare i duri e con il Parma si spera che tutta la città comprenda la situazione e venga a sostenere questi ragazzi che hanno bisogno dell'appoggio di tutti, fino alla fine. Dopo sei anni la storia si ripete e Bologna-Parma alle 12,30 di domenica, almeno per noi, sarà come uno spareggio, una partita secca, in cui per forza di cose bisognerà vincere, con la consapevolezza che in caso di sconfitta, il cammino verso la salvezza si complicherebbe terribilmente. Seguiranno momenti difficili (Juventus e Fiorentina), quindi è d'obbligo mettere in saccoccia tre punti, perché nelle domeniche successive probabilmente non potremo far altre che sperare che dagli altri campi arrivino solo buone notizie.
E' inutile nascondersi dietro un dito: da qui alla fine per raggiungere la salvezza serviranno almeno 7/8 punti. Per farli sarà necessario cominciare da domenica contro il Parma, perché il tempo stringe. Oramai il nostro destino è legato anche alla fortuna e gli episodi saranno fondamentali. Dobbiamo cercare di farli girare a nostro favore, più di quanto non sia avvenuto fino ad ora. Per salvarsi il Bologna ha bisogno di fare qualcosa in più di un punto a partita e per riuscirci sarà fondamentale l'atteggiamento con cui gli undici scelti da Ballardini di volta in volta scenderanno in campo. A Milano, soprattutto nel secondo tempo si è vista una squadra compatta ed unita, si è vista la forza del gruppo e questo fa ben sperare. Dobbiamo ripartire da lì, dal talento dei due greci, dalla difesa (che nonostante tutto è la nostra arma migliore), da Curci che ipnotizza Milito e da tutta la squadra che vuole dimostrare di meritare la serie A.
Tutto sarà deciso in extremis e da qui al 18 maggio dovremo cercare di mantenere accesa la speranza. Per farlo servono punti e la convinzione di poterli fare anche quando l'avversario sulla carta è superiore. Dobbiamo usare tutte le nostre armi e cercare di sfruttarle contro ogni avversario.
Il goal sbagliato da Acquafresca è costato due punti, esattamente come il rigore di Bianchi a Verona. In questo campionato abbiamo fallito troppi match point, speriamo che ora, che non c'è più spazio per gli errori, si riesca a raddrizzare la mira e centrare il bersaglio, altrimenti si fa dura. Ora questo tipo di regali dobbiamo assolutamente evitarli e concretizzare il più possibile quello che ci capita tra le mani.
Oggi non possiamo sapere se ci salveremo, ma dobbiamo essere certi di averci provato. Crediamoci fino alla fine.
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