Regola banale che vale per tutte le piazze: i bomber ti tirano fuori dai guai! Fanno eccezioni (appunto definite eccezioni!) alcune proverbiali cooperative del Gol o annate in cui si pescano le reti, magari quelle pesanti, dalla massa piuttosto che dal singolo. Ma analizzando gli ultimi quaranta anni rossoblù i conti tornano. Finché c'era Beppe Savoldi, la salvezza non era in discussione. Poi qualche annata aggrappata a Clerici-Chiodi o a Fiorini-Garritano e cominciammo ben presto a scricchiolare. Le promozioni e le salvezze hanno quasi tutte un "cognome" distintivo che va da Frutti a Marronaro, da Bellucci a Marazzina, o comunque a chi la sapeva sbatterla dentro almeno con continuità non improvvisata: Giordano, Pradella, De Ponti, Adailton, Andersson fino proprio ad Alino Diamanti che se pur bomber non è ... ci manca come un bicchier d acqua nel deserto. Se poi dobbiamo riferirci a "incoronati" del Gol, allora: Beppe Signori, Roberto Baggio e Marco Di Vaio. Tutta gente che prenderemmo oggi a gettone anche solo per una mezz'ora. Perché quando sei disperato, ti attacchi a loro... ai "totem" a "quelli che la risolvono anche da soli". E oggi, qua, gente così non ce ne sta.

Allora pescando nel caldarnein della speranza, sotto un bel po' di cenere di realtà e scavando via con le unghie tutto il fango del pessimismo cominci a pensare che sì, qualche volta, la matta l'ha pescata qualche reietto oggetto misterioso se non addirittura qualche comprimario mal sopportato per una stagione intera.

E mi sovviene quel rigore del 2 a 2 di Bologna Perugia del '79 (situazione che meriterebbe, per mille motivi, un libro intero) che fu proprio il biondo Bordon a insaccare dopo un campionato quasi patetico. E che dire di Cornacchini? Dopo un modesto contributo ebbe però il merito di un gol pesantissimo a Cesena nel '96 (dopo aver sbagliato anche un rigore e post prodezza di Fabian Valtolina... un altro che pur simpatico e volenteroso non è che avesse il gol nel sangue!). Lo stesso anno la gemma promozione venne intarsiata da Giorgio Bresciani, al 93esimo, contro il Chievo (di Malesani, toh!) dopo un campionato poco più che mediocre e certamente non imperlato da tante reti. Altra promozione, l’ultima, e altro redivivo: Dinone Fava che piazzò i suoi unici colpi proprio nella volata decisiva delle ultime partite, dopo un digiuno interminabile (Acquafresh? Che dire?). E la prima salvezza dopo il ritorno in A che passa da una terzultima folle giornata in cui sconfiggemmo il Lecce con una strampalata sciabolata di Volpi, che pur aveva fatto qualche gol, ma non ci aveva colpito in maniera indelebile…anzi. A ritroso nel tempo, una staffilata da trenta metri, nell’ultima giornata decisiva, proprio a Roma casa-Lazio rappresenta l’ennesima “matta pelata” anche se, in questo caso, bombardino Nanni non era certo uomo bisognoso di rivincite, visto il decoroso contributo. Poi, magari non proprio nei finali di Campionato, ma qualche gol-meteora di personaggi quantomeno “occasionali” ce lo ricordiamo tutti: Paponi in pieno Festival di Sanremo, Gimmy prima a Firenze poi da doppietta in mezzora, lo stesso Lazaros l’anno scorso contro i viola, Piacentini in un recupero contro il Milan… Senza infierire su chi la salvezza ce l’ha regalato da avversario o da esterno: Peluso e il suo autogol, Matropasqua e la doppietta al Vicenza, Milito…già pluricitato.

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Tante premesse storiche si sposano con i mancati-Eroi di questa stagione: non abbiamo che l’imbarazzo della scelta: dagli attaccanti Bianchi, Cristaldo, Acquafresca, Mosca e Paponi che potrebbero salvare una stagione infame. Da Ufo come Ibson o Cech fino a Friberg o magari qualche difensore che qui non l’ha messa praticamente mai: Antonsson, Mantovani o Sorensen (che in realtà quando segna porta un po’ sfiga, visti i due identici precedenti in due anni). Ci potrebbe salvare René Krhin (che proprio a Lazio visse la sua unica giornata da eroe) o magari Archimede Morleo, poiché la leggenda narra fosse, a Crotone e in B, capace di mortiferi sinistri. E Pazienza? Che sono due anni che sopportiamo: quale migliore occasione! La razionalità punta forse ad affidarci piuttosto ai due greci, gli unici in grado di essere effettivamente pericolosi, ma a “pescare le matte” van bene tutti…belli o brutti, buoni o cattivi. A questo punto nessuno ha voglia di sottilizzare…

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