Il Bologna stecca la prima sfida cruciale per la salvezza e contro il Sassuolo ottiene un pareggino che alla fine è il risultato più giusto per il pessimo spettacolo messo in scena da entrambe le formazioni.

La squadra vista ieri è una lontana parente di quella che aveva messo sotto il Verona sesto in classifica solamente sette giorni fa: è mancata la grinta, è mancato il piglio giusto, è mancato il gol. Sì, vero, quello era mancato anche domenica scorsa. E quella prima. E quella prima ancora. Non segniamo da un mese tondo tondo, la doppietta di Cristaldo a Torino, e per completare questo ragionamento potete inserire tutte le frasi fatte di questo mondo che trasmettano il concetto “senza gol non vinci”. Qualche occasione il Bologna l’ha avuta, soprattutto nel finale con Acquafresca e Paponi (!), mentre Bianchi anche ieri non è mai stato pericoloso. Classica partita complicata da definire, la sua, perché come al solito di impegno ne ha messo tanto, ma l’ex Torino sono sei mesi che ci mette impegno: non ci basta più.

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Non credo sia un caso che, finora, le partite peggiori della gestione Ballardini siano state quelle contro Udinese e Sassuolo. Sulla carta erano da vincere a tutti i costi, affrontando avversarie traballanti e poco in forma, mentre nella realtà si sono trasformate in due incubi (soprattutto per chi guardava). La risposta è chiara e sta nell’incapacità dei rossoblù di fare la partita per una ormai atavica mancanza di uomini in grado di impostare il gioco. Le gare migliori del Bologna sin qui sono state quelle in cui doveva rompere il gioco (e le scatole) degli avversari, provando poi a ripartire in contropiede. Ieri non si poteva impostarla in tal modo, bisognava osare di più, ma il Bologna ahinoi non ne è capace. La nostra speranza in questo senso sarebbe Ibson, il giocatore con il tasso tecnico maggiore dell’intera squadra, ma al suo esordio da titolare non ha mostrato quei tocchi e quella spinta evidenziate negli scampoli di gare precedenti. Solo rimandato il brasiliano, ancora in fase di rodaggio, ma è evidente che da lui è lecito aspettarsi di più: perché le prossime partite non avranno una sceneggiatura diversa da quella contro il Sassuolo, le condizioni saranno grossomodo le stesse. È il risultato che dovrà essere diverso, e in positivo ovviamente.

Nonostante tutto, comunque, il Bologna è ancora fuori dalla zona retrocessione. Addirittura ha incrementato il suo distacco, salito ora a due punti. Sul livello qualitativamente infimo della Serie A sono stati sparsi fiumi di inchiostro, tuttavia continuiamo a sorprenderci di come il Bologna possa essere da tempo fuori dai posti caldissimi della classifica. Specie dopo prestazioni come quella di ieri. Ogni domenica ringraziamo qualcuno di diverso, ossequiosi, e ad esempio stavolta è il turno della Sampdoria: sotto due a zero in casa contro il Livorno alla fine del primo tempo, i blucerchiati hanno vinto per quattro a due. Quello che ha detto (e lanciato) Mihajlovic all’intervallo deve aver funzionato.

Il Livorno la prossima giornata lo incontriamo noi, là. All’andata ottenemmo la prima vittoria stagionale con un gollonzo di Crespo: giocando così, il fattore C farebbe bene a farsi vivo di nuovo.

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