Carnevale è finito già da diversi giorni, ma siamo anche parecchio in anticipo per un pesce d'aprile. Eppure la notizia rimbalzata ieri pomeriggio da ambienti milanesi sembra davvero uno scherzo: l'Inter starebbe pensando ad uno scambio tra Antonio Cassano e Alessandro Diamanti per la prossima stagione. Solo leggendo il titolo sicuramente molti tifosi rossoblu avranno sentito ribollire il sangue nelle vene per la rabbia salvo poi fermarsi a riflettere e liquidare questa come una delle tante voci che circolano quando il calciomercato è lontano e le fantasie galoppano ancora selvagge. I semplici dati corrono in nostro aiuto suggerendo l'impossibilità di portare sotto le Due Torri un calciatore che guadagna ben 2,7 milioni di euro all'anno più bonus: basti pensare che Diamanti ne guadagna appena uno ed è il secondo più costoso della rosa rossoblu. Pensare che Cassano si dimezzi l'ingaggio solo per venire a vivere a Bologna la magica emozione della salvezza sembra tanto un classico volo pindarico frutto di una fervida immaginazione. Dall'altra parte però troviamo un Diamanti sicuramente lusingato dalle tantissime richieste che alla soglia dei trent'anni stanno arrivando da ogni parte d'Europa. Alino avrà a giugno la concreta possibilità di fare il definitivo salto di qualità andando in una big del calcio per giocarsi ai massimi livelli le sue carte per essere uno dei protagonisti azzurri ai Mondiali brasiliani del 2014. Il più grande sogno di ogni calciatore professionista potrebbe essere per il capitano rossoblu una tentazione ben più pericolosa dei milioni di euro che pioverebbero nelle sue tasche, ma il Bologna ha la possibilità concreta di convincerlo a restare. Il freno alle sue ambizioni non può arrivare dal contratto quinquiennale, ma piuttosto dalla voglia di essere il simbolo di Bologna e dei suoi sogni di gloria raccogliendo l'eredità recente di Di Vaio e quella ancor più pesante di idoli come Signori o Bulgarelli. Vestire insieme a tanti altri campioni una maglia nerazzurra (o ancor peggio bianconera) può valere più che entrare nella gloriosa storia rossoblu? La decisione spetta solo a Diamanti, ma la società ha il dovere di non lasciarlo solo ma piuttosto di farlo sentire sempre più al centro del progetto presente e futuro. Se poi l'ingaggio di Cassano non fosse un'ostacolo abbastanza alto a questo scambio, ecco che verrebbe naturale chiedersi perchè mai il Bologna dovrebbe fare un investimento su un giocatore di grande talento ma di altrettanto difficile gestione che ha creato problemi in ogni sua precedente esperienza. Le ormai famose "cassanate" infatti sarebbero un problema insormontabile per una squadra chiamata a lottare con la massima concentrazione per salvarsi. E allora invece di pensare a queste fantasie restiamo ben attenti al presente e a tenerci stretti i pochi campioni che già abbiamo.

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