Anche quest'anno siamo arrivati alla fine della stagione e nei prossimi giorni avremo sicuramente tempo di analizzare le statistiche stagionali preparandoci per l'ennesima estate rovente in rossoblù tra un mercato probabilmente agonizzante e le ormai consuete voci sulla cessione del club che in tarda primavera tornano puntuali ad illudere la città. Oggi però prendiamoci una pausa da tutto ciò che nei prossimi mesi ci avvelenerà l'animo per andare tutti allo stadio a goderci l'ultima partita del Bologna. In realtà per molti di noi ci sarà ancora un'occasione per riempire gli spalti sconnessi del povero vecchio Dall'Ara quando la Nazionale affronterà San Marino in amichevole, ma per allora chissà se i due portabandiera rossoblù Diamanti e Gilardino saranno ancora nostri eroi o se il mercato ci avrà rubato anche questi sogni. Allora godiamoci quest'ultimo pomeriggio speriamo sotto il sole affianco agli amici di sempre con cui come ogni anno abbiamo condiviso più dolori che gioie ma che anche nella prossima stagione saranno fedeli compagni d'avventura in gare come quelle contro le nemiche giurate Juventus e Fiorentina o nell'inedito derby contro il Sassuolo che da ieri è diventato la terza squadra emiliana della Serie A. Perchè, nonostante tutte le difficoltà incontrate e gli ostacoli ulteriormente creati da imperizia e sfortuna, anche quest'anno il Bologna si è salvato e oggi sarà l'occasione per ringraziare Pioli e i suoi ragazzi del lavoro svolto in questi mesi. Soprattutto nelle ultime settimane è stato difficile continuare a credere in loro e nella loro professionalità dopo la terribile settimana dei nove gol subiti tra Lazio e Napoli, ma questo pomeriggio c'è a disposizione un'ultima partita per lasciarsi nel migliore dei modi e darsi l'arrivederci a settembre. Al Dall'Ara infatti oggi arriva quel Genoa con cui il presidente Guaraldi ha intessuto una fitta rete di affari tra prestiti, cessioni e comproprietà. Quello stesso Genoa che una settimana fa si è salvato e che con ogni probabilità scenderà in campo con poche motivazioni e ancora meno voglia di combattere. Ancora quel Genoa che pochi anni fa venne a rovinarci la festa del nostro Centenario ma contro il quale il Bologna ha storicamente un saldo decisamente positivo almeno tra le mura amiche con 19 vittorie, 16 pareggi e sole 3 sconfitte. E allora oggi tocca a Pioli e ai suoi ragazzi confermare questa tendenza, mettere in campo il cuore, le gambe e la testa per fare a tutti noi un ultimo gradito regalo. Per una volta anche i tifosi più critici saranno assolutamente d'accordo con il presidente Guaraldi che poche settimane fa ha pubblicamente chiesto ai suoi ragazzi il massimo impegno per zittire tutte le malelingue che pensano ad una partita già scritta a tavolino. Oggi il Bologna deve vincere senza pensare alla classifica o al futuro, ma solo a regalarsi e a regalarci un'ultima bella emozione con cui archiviare per sempre la stagione e prepararci a mesi pieni di chiacchiere e privi di azione.

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