Leader e trascinatore della Virtus in crisi, Matt Walsh ha parlato a Stadio del momento suo e delle Vnere: "Domenica avrò anche giocato bene, ma quello che conta è vincere, non quello che fa il singolo, per cui non ero di certo contento. Abbiamo giocato varie partite restando in contatto fino alle ultime battute, ma ci manca sempre quel qualcosa in pià per vincerle. Dobbiamo continuare a fare i nostri schemi, migliorando dove possiamo farlo e lavorando per portare a casa delle vittorie. Spesso partiamo male, e non ci sono ragioni specifiche: di certo spendiamo energie per recuperare, ed è una tendenza che dobbiamo invertire il prima possibile. Io? Portare palla non è una novità, quando sono arrivato qui ho subito spiegato al coach che ero pronto a cambiare pur di essere utile alla squadra, e quando mi è stato chiesto di farlo per dare una mano a coinvolgere maggiormente i compagni mi sono applicato subito: conta, in attacco, fare quello per cui si è lavorato in settimana. Domenica avremo bisogno di un po’ tutto, ma soprattutto dovremo avere la convinzione di poter vincere e di un avere un approccio migliore. Ho avuto un ottimo approccio con i compagni, e abbiamo superato presto

il fatto di essere tutti nuovi: se qualcuno ha bisogno ci aiutiamo reciprocamente, ci rispettiamo. Bechi è una persona positiva, non si arrabbia ma cerca di spiegarti le cose e ti coinvolge. E’ utile per creare un bel clima, e la cosa è dimostrata dal fatto che i giocatori vengono all’allenamento volentieri, cosa non sempre scontata. Il campionato è molto livellato, come capita in Germania o in Spagna: c’è equilibrio anche se penso che dall’arrivo di Hackett Milano abbia qualcosa in più. Ci sono altre squadre di livello come Sassari, ma tanto equilibrio in generale”.

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