Domenica la Virtus giocherà a Cantù gli ultimi 40 minuti di una stagione da dimenticare il più presto possibile. Si comincia a costruire la squadra per la prossima stagione quindi, e si fanno già le prime ipotesi: la conferma di Valli significherebbe un mercato imperniato sulla difesa, che ben si sposerebbe con la politica di risparmio della società. Implicherebbe anche l'addio di Warren e il tentativo di far rimanere Ebi, cavallo di battaglia del coach. La Virtus ripartirà dall'asse play-centro: con un regista di stampo europeo, Walsh e Hardy si sposerebbero perfettamente, magari aggiungendo un centro difensivo di stazza.

Per i due americani il problema è l'ingaggio. La V Nera ha avanzato un'offerta al rialzo ad entrambi, ma la risposta è legata alle chiamate che riceveranno. La permanenza di Hardy avrebbe vantaggi tripli: trovare subito il leader offensivo, mettere a posto lo spot di guardia e risparmiare un visto grazie alla nazionalità congolese.

Grazie al passaporto di Hardy, sia play che centro potrebbero essere americani. Imbrò, Gaddefors e Fontecchio avranno delle possibilità di entrare in quintetto base, soprattutto il primo. Altrimenti, se parte Walsh e non arriva un'ala di talento, il grosso del budget andrebbe investito su un playmaker scorer.

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