La Virtus, da oggi, inizia a programmare il futuro. Il primo nodo da sciogliere non è di ordine tecnico, ma logistico: bisogna decidere dove giocare, se spostarsi al PalaDozza o se rimanere all'Unipol Arena. Per tornare in piazza Azzarita ci sono tre questioni da risolvere: la prima è chi si assume la responsabilità della sicurezza dato che il Comune non ha alcuna intenzione di affidarsi a una figura esterna che si accolli questa questione. La seconda è legata al fatto che l'amministrazione sarebbe disponibile a effettuare quei lavori che la V nera considera indispensabili per togliere quella connotazione fortitudina all'impianto, solo se la società bianconera decidesse di stipulare un impegno pluriennale. Infine, non tutti i soci della Fondazione sono a favore di una migrazione in un palasport più piccolo che, a loro parere, non consentirebbe un corretto sviluppo del club. L'impressione è che già in settimana alcuni di questi problemi saranno risolti, per mettere il consiglio di amministrazione nella condizione di decidere entro la fine di maggio.

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