Si chiude con una sconfitta un'annata orribile per la Virtus, e verrebbe da dire l'ennesima dopo quella della scorsa stagione. Ancora una volta la Virtus non prenderà parte alla post season.
LA PARTITA. Il primo quarto era abbastanza equilibrato con Cantù che, però, provava a scappar via con i canestri di Pietro Aradori, che al 6' portava Cantù sul 12-6. La Virtus reagiva, piazzando uno 0-11 di parziale, grazie soprattutto ai canestri di Motum e Warren. Nel secondo quarto i padroni di casa rispondevano con un contro parziale di 9-0 e si portavano sul 21-17 al 12'. Poi si assisteva a un sostanziale equilibrio, fino al canestro di Jordan che permetteva all Virtus di toccare il più cinque a 4' dalla fine della seconda frazione di gioco. Joe Ragland riportava i suoi a meno uno, poi un canestro di Warren portava la partita sul 30-33, e il secondo quarto con una tripla di Abass si chiudeva sul 37-37. Dopo l'intervallo, al 24' era ancora parità sul 45-45, dopo gli 8 punti di Aradori, e i canestri di Ebi, Jordan e Walsh per la Virtus. Al 26' la partita sembrava mettersi bene per Cantù, che, grazie a Jenkins toccava il più sei, ma la Virtus ancora una volta non ci stava e Motum da tre provava a riportarla in partita (54-52). Il terzo quarto si chiudeva sul 58-59 grazie a un canestro di Walsh, poi nell'ultima frazione si assisteva ancora a una partita equilibrata fino al 36' quando i padroni di casa toccavano il 71-63. Era ancora Walsh che da 3 riportava i suoi a meno cinque, ma Cantù allungava fino al più dieci (80-70), ancora con un canestro di Aradori, e la partita si chiudeva sull' 85-74 con una tripla di Jenkins.
LA CHIAVE. La differenza l'hanno fatta i singoli, se da una parte mancava Hardy, importantissimo terminale offensivo, dall'altra Pietro Aradori ha fatt 24 punti in 26 minuti. Se poi a questo si aggiungono i due tecnici presi da Ebi e Warren nel momento in cui Cantù provava a scappar via nell'ultimo quarto, si possono comprendere i motivi della sconfitta.
La Virtus ha onorato questa partita, nonostante le due assenze di King e Hardy, ma in estate è il caso di rifondare la squadra. Le v nere meritano di lottare per i play off e andarsi a giocare lo scudetto, anche e soprattutto per la loro storia e il loro palmares. Lo meritano soprattutto quei tifosi che nelle ultime stagioni hanno avuto solo delusioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA