La distatta di domenica contro Udine, non è di certo andata giù al coach della Fortitudo Vandoni, in particolar modo non cerca alcun alibi, assumendosi pienamente la responsabilità della sconfitta e individuando la scelta che secondo lui è stata cruciale, quella di sostituire Montano a 2’40” dal termine e non Lamma per l’ingresso di Grillini : “Montano era stato condizionato da una contrattura al muscolo psoas tanto che sabato mattina il fisioterapista mi aveva chiesto di non fargli fare la rifinitura ed io l’ho fatto lavorare praticamente da fermo. - l’allenatore evidenzia la condizione non ottimale del play biancoblù - Il giocatore ha quindi svolto la successiva seduta di tiro in completa autonomia e poi mi ha chiesto di fermarsi. In più, prima della partita, mi è stato comunicato che Montano avrebbe giocato assumendo un antidolorifico. Mi ero accorto che nel terzo e nel quarto quarto avevamo calato l’intensità difensiva. Ho pensato di giocare le ultime azioni con Lamma, uno dei migliori in Italia a fare il pick. Queste sono state le mie scelte, giuste o sbagliate, di cui io rispondo in assoluta e totale autonomia”. La Effe Scudata negli ultimi 18’ ha subito 44 punti, addirittura 23 negli ultimi 8’, questo calo difensivo l’allenatore bolognese lo ricollega all’assenza di Valentini, dovuto uscire proprio all’ultimo quarto per quattro falli: “Il lavoro oscuro che fa in difesa è fondamentale. Perché non l’ho rimesso in campo alla fine? Con una situazione legata a problemi muscolari, non ho potuto fare nulla”. Anche il cecchino Grilli contro la capolista ha deluso, tirando dalla lunga distanza con il 17%, il coach ricollega la scarsa vena realizzativa della guardia allo scarso gioco di squadra che c’è stato: “Se a un giocatore che è un tiratore viene data meno la palla e non viene messo in ritmo, ci sta che possa non trovarsi più in una situazione di tiro”. Nel finale la palla doveva arrivare a Samoggia, secondo gli ordini dell’allenatore, ma i suoi uomini non lo hanno ascoltato. La palla decisiva l’ha persa proprio il capitano Lamma, assumendosi il 98,5% della colpa di questa sconfitta, da vero capitano. Vandoni accusa quindi i suoi giocatori: “La verità è che nel secondo tempo siamo tornati a fare scelte egoiste: meglio fare passaggi a due mani, che passaggi a una mano, che ci sono costati almeno tre palle perse”. Oggi riprenderà ad allenarsi con la squadra Sorrentino, dopo 30 giorni di stop, un rientro fondamentale per la Fortitudo, che dovrà mettersi alle spella questa brutta sconfitta e ripartire dalle cose buone fatte fino ad ora.

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