E' il momento di fare i due punti, con cattiveria e determinazione.”. Si chiude con queste parole la conferenza stampa di coach Vandoni, che è ancora nervoso per la partita persa due giorni fa: "Abbiamo buttato via una partita che avevamo in pungo. Abbiamo giocato a sprazzi, Costa Volpino ha trovato fiducia e noi siamo calati nell'intensità difensiva. A quel punto sono venuti fuori i loro singoli, ci siamo fatti prendere dall'ansia di non riuscire a recuperare e alla fine abbiamo perso”.

È una sconfitta che però va dimenticata in fretta, e Vandoni trova la chiave di tutto in un concetto: “Poco importa se non saremo belli da vedere. Per quello c'è tempo. Adesso c'è bisogno di concretezza perchè le partite vanno vinte. Siamo in emergenza dal punto di vista sanitario, con Samoggia che continua a non stare bene ma è necessario giochi per acquistare condizione, e Sorrentino che non si sa quando possa tornare. Quando saremo al completo potremmo pensare all'estetica, adesso proprio no”. Già, anche questa sera mancherà Sorrentino, e il coach prova ad affidarsi a qualcosa di più grande di lui: “Deciderà il Padre Eterno quando potrò avere tutti a disposizione, per adesso spero solo che la buona salute aiuti me e la squadra. E non lo dico certo per frasi fatte, c'è bisogno di avere la rosa al completo per guardare avanti e fare del nostro meglio.”

Chi invece, nonostante l'età, pare stare bene dal punto di vista fisico, è il capitano Davide Lamma: la statistica dice però che quando lui segna più di 20 punti la squadra perde, mentre quando invece si limita a gestire per i compagni, si vince: “Ma questa è solo una coincidenza, io non gli chiedo di forzare dei tiri, né di caricarsi di responsabilità. Certo, quando un giocatore fa 25 punti è chiaro che gli altri segnano meno e paradossalmente è più facile perdere. Ma questa è una regola generale”.

Immagine non disponibile

Detto dei singoli, della gara dell'altra sera e della situazione sanitaria difficile, il coach ha poi presentato la gara di questa sera: “Trieste è una squadra ostica, che ama correre in contropiede e giocare in transizione. Sono una squadra che gioca alla “slovena”. Una sera può succedere che abbiano percentuali clamorose, un'altra sera che invece facciano fatica a trovare il canestro. Ma noi siamo abituati ad avere contro squadre che si esaltano nei nostri confronti e segnano sempre. Non danno punti di riferimento, hanno un centro (Franco, ndr) che non ama stare in area ma tira molto da fuori. Dovremo stare concentrati e fare la nostra partita”. E a chi afferma che questa squadra non ha cattiveria agonistica, risponde: “Si può dire tutto, ma non questo. I nostri infortuni vengono da situazioni nei quali i miei giocatori si sono tuffati per recuperare dei palloni. Hanno fame e lo stanno dimostrando, anche tutti i giorni in allenamento”.

Poco belli, ma concreti. Il monito del coach deve diventare realtà questa sera, alle ore 18.00 al Paladozza per la quarta giornata di campionato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti