Una Virtus irriconoscibile torna da Avellino con una sconfitta pesante e tanto su cui riflettere. Il 96-79 è eloquente e, se non fosse stata per una fiammata di Hazell nel quarto periodo, il passivo sarebbe potuto essere anche più pesante.
“E’ difficile fare di più quando si sbaglia completamente l’atteggiamento mentale per quasi tutta la partita. Questa non è la mia Bologna, doveva fare di più ed è arrivato il momento di guardarci in faccia ed analizzare l’andamento di una gara pessima da parta nostra”
Il coach aumenta il carico. “Di basket da parte nostra se n’è visto davvero poco. Dobbiamo cominciare ad interrogarci se il nostro campionato è più o meno finito a sei giornate dal termine della regular season. Il nostro obiettivo primario è stato raggiunto con notevole anticipo e ora non abbiamo più quella fame necessaria per agguantare un posto nelle prime otto in graduatoria”.
Eppure l’obiettivo playoff è ancora raggiungibile. “Sulla carta, perché nella realtà è più complicato. Se dovessimo ripetere una prestazione come quella contro Avellino, si farebbe dura. Non avremmo nessuna possibilità di regalarci qualcosa di inaspettato alla vigilia di una stagione che ha avuto risvolti per certi versi inaspettati. Forse è scattato un click nella testa di qualcuno e voglio capire le ragioni di alcuni atteggiamenti che non mi sono affatto piaciuti”
Inutili i 27 punti e 29 di valutazione complessiva di Jeremy Hazell. “Non siamo mai stati presenti a parte i primi minuti. non siamo stai coraggiosi rispetto ad Avellino che ha fatto di più sotto ogni punto di vista. Si sono trasformati perché venivano da un periodo diametralmente opposto al nostro. A volte sembravamo dei ragazzotti alle prime armi. Siamo rimasti li a lamentarci degli arbitri - prosegue Valli - sembravamo una squadra di juniores alle prime armi. Bisogna comportarsi in maniera diversa. Spero proprio che non sia una questione di stanchezza mentale. Altrimenti sarà veramente dura ottenere altri punti da qui alla fine della stagione regolare. Non voglio neanche guardare lo scout perché dal campo avevo chiara la situazione. Per me era palese che Bologna ha fatto di tutto, tranne giocare come sa e doveva fare. Ho cercato di dare una scossa con alcune rotazioni ma non c’è stato quasi nulla da fare. Abbiamo regalato troppi liberi e ai rimbalzi siamo stati davvero molli, per non parlare poi dei palloni persi. E’ stato troppo poco rispetto alla prova che richiedeva un impegno come questo. Avellino era carica mentre Bologna no".
Ora con Varese non si può fallire. “La concorrenza non manca. Certo è che Bologna deve svegliarsi e fare dei passi in avanti sotto tanti aspetti. Mancano ancora sei incontri. Tutto è possibile, ma voglio capire perché abbiamo affrontato Avellino con così poca cattiveria. Abbiamo un po’ di tempo per riflettere ma mi aspetto una reazione dopo questa sconfitta”
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