Non c’è rassegnazione nell’ambiente Virtus. Giorgio Valli carica i suoi: “Da sabato dobbiamo iniziare un nuovo campionato. Credo si possa cambiare il trend, d’altrode se siamo arrivati fin qua è perché siamo brave persone e buoni giocatori. Non vedo perché allora la testa debba improvvisamente staccarsi”. Dopo il pesante ko con Avellino non è ancora il momento di farsi prendere dal panico, e ieri la squadra si è riunita in palestra. “Abbiamo fatto una riunione e allenamento, vista la prestazione non mi andava di perdere un giorno, anche perché giochiamo sabato e mercoledi c’è un’amichevole. Non devo punire nessuno, d’altronde perdere è peggio per noi tutti. Nè posso caricare la squadra in un momento in cui siamo stanchi, come anche le altre. Però, c’era il tempo per farlo, per prendersi un’ora abbondante e cercare di mettere a posto qualcosa nel nostro gioco”
C’è voglia di stupire, c’è la voglia di finire la stagione in crescendo, di scalare la classifica, di arrivare ai playoff nella migliore posizione possibile. Serve ritrovare l’energia che ha portato il gruppo al raggiungimento dell’obiettivo salvezza. “Non bisogna abbassare la guardia, sarei dispiaciuto se accadesse. E’ il nostro lavoro, e ci serve anche per il futuro - continua Valli - Ho detto ai miei ragazzi che ci siamo guadagnati questa possibilità, perché buttarla via? E’ un piccolo tesoro. Poi ci sta di essere un po’ stanchi mentalmente, la stagione è stata tosta, sono tutti fattori da tenere in considerazione. Però giochiamocela fino in fondo.”
La paura di rovinare una stagione comunque da considerare positiva c’è: “Non andare ai playoff non macchierebbe la stagione, la macchia sarebbe non continuare a migliorare. Ci sono partite importanti: sei gare in serie A non si regalano, e potrebbero farcene guadagnare qualche altra ancora. Ci sono pure gli avversari e sono bravi, si può perdere, ma c’è maniera e maniera, non giocando solo otto minuti".
Valerio Mazzola ieri sui social ha postato: "Scusate il calo generale di queste due trasferte. Ora si volta pagina.” I buoni propositi ci sono, anche perché gli americani, per tradizione, puntano i playoff. Gli italiani non possono essere appagati. Il problema, dunque, può essere psicologico. Solo la vittoria immediata potrà dare un’iniezione di fiducia a tutto l’ambiente.
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