E' soddisfatto coach Giorgio Valli per le cinque vittorie in nove partite, con una Virtus in corsa per la Final Eight di Coppa Italia nonostante la penalizzazione. Il segreto è rimanere umili e lavorare, creando un concetto di squadra unito: "L'anno scorso la Virtus è partita 5-1, quest'anno siamo 5-4 e non vedo perché dovremmo montarci la testa - ammette Valli al Corriere di Bologna - Abbiamo lavorato tanto partendo in anticipo con il ritiro, si è creato un gruppo che lavora e gioca di squadra, non avevamo soldi per le star e quindi abbiamo puntato su altre qualità". Si notano comunque costanti miglioramenti, soprattutto in alcuni americani: "Diversi giocatori sono migliorati, ma non ero preoccupato perché il lavoro e la volontà sono il simbolo di questa squadra. Gus e Gino sono progrediti, Okaro e Valerio fanno anche il lavoro oscuro e Imbrò ci sta dando minuti importanti. A lui ho già detto questa cosa: deve dimenticarsi del vecchio Matteo, quello su cui tutti scrivevano poemi. Deve lavorare sulla tecnica per sopperire al gap fisico, appena padroneggerà il timing del passaggio diventerà un ottimo giocatore. Poi c'è Gaddy, uno a cui piace lavorare per la squadra anche facendo zero punti. Sa che deve migliorare sulla realizzazione ma alimenta lo spirito del gruppo". C'è anche il senatore e il capitano Ray: "C'è empatia, ci conosciamo da tanto tempo e conosco la sua storia, mi piace sempre sapere cosa c'è dietro a un americano che alleno. Lui ha dato fiducia a me, io a lui". Due parole anche su Fontecchio, già autore di due triple decisive per quattro punti fondamentali in classifica: "Ha tutto, deve solo restare umile. Con questa testa può andare lontano". Si chiude l'intervista con un concetto chiaro e che rappresenta perfettamente lo stile di questa Virtus 2014/2015: "Vogliamo vincere a Varese, siamo qui per questo. Nessuno è appagato e quando è necessario suono la sveglia. Ricordo ai ragazzi che non fanno seimila chilometri per venire in Italia a dormire, se qualcuno esagera ricordo loro che non sono Wade o giocatori in grado di vincere la partita da soli. Squadra vince, singolo perde".
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