Festività all'insegna del basket e della tradizione, il giorno di Santo Stefano infatti si affronteranno due nobili della palla a spicchi anche se ora lontane dai fasti di qualche decennio fa. Andrà infatti in scena Pesaro-Virtus, sulle rive dell'Adriatico. Entrambe le società ora sono guidate da due leggende, due personaggi che hanno come seconda pelle le canotte delle squadre che governano dallo scranno presidenziale: Renato VIllalta e Ario Costa. I due presidenti sono stati ascoltati dal Corriere di Bologna: "Siamo due realtà storiche del basket italiano - ha affermato Villalta - entrambe viviamo la realtà dei tempi e lavoriamo per tornare dove ci compete". Gli fa eco Costa: "Per tutti e due credo sia un onore e motivo di orgoglio essere presidenti di un club la cui maglia è una sorta di seconda pelle per noi. Pesaro-Bologna è da sempre una bella partita e il basket italiano ha bisogno di questi incontri". Per tutti e due la parola d'ordine è trasparenza: "Condivido con Renato il pensiero sul tema della trasparenza e del rispetto delle regole, anche a costo di non essere vincenti sul campo". Rimanendo sull'attualità, quello di venerdì sarà una specie di scontro diretto, e tutte e due le squadre giungono da una sconfitta: "La vittoria sarebbe un bel regalo di Natale - ha sottolineato Villalta - ma anche in caso di due punti non parleremmo di salvezza già conquistata, dobbiamo continuare il nostro percorso senza farci venire strane idee in testa. Con Cremona abbiamo pensato di essere meglio di quello che siamo, anche se ritengo che fino a qui è stato fatto di più di quanto ci si aspettasse". Anche per Costa la gara importante ma non decisiva: "E' ancora presto, è un campionato nel quale può succedere di tutto ma non vedo la Virtus coinvolta nella lotta per non retrocedere. Hanno una struttura per poter puntare ai playoff". Villalta chiude con il mercato: "Gilchrist? Stiamo così per ora, diamoci un mese di tempo per ragionare".
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