Giuliano Samoggia, nato a Roma il 4 settembre 1983, ma sardo nel cuore e amante del mare, ala di 200 cm, si dichiara prima della sfida di sabato: “Sto meglio - rassicurando i tifosi dopo il suo infortunio - sono in ripresa dall’infrazione alle due costole. Il callo si è formato, ma non è ancora solido, così convivo, e dovrò convivere ancora un po’, con il dolore. D’istinto tendo ad evitare i contatti con gli avversari, ma, se ci penso, non mi tiro certo indietro. Domenica scorsa ho preso uno sfondamento con Trieste”. Continua poi sfoderando il carattere: “Di fatto sono ancora in precampionato. È vero abbiamo avuto un inizio un po’ balbettante e non abbiamo ancora vinto in trasferta, ma, pur non essendo alibi, i tanti infortuni patiti in questo inizio di stagione ci hanno condizionato". “Samo” ricorda poila passata stagione: "L’anno scorso a Tortona cominciammo in sordina, poi vincemmo il campionato. Quest’anno cercherò di fare lo stesso qui alla Fortitudo, sapendo comunque che il livello del girone è molto più alto, perché ci sono molte più pretendenti alla promozione, da Udine a Montichiari, da Orzinuovi a Cento e a Lugo, la rivelazione di inizio stagione. In questa categoria non vince sempre il basket classico. - sottolinea poi il cestista - ma lo spogliatoio è unito, remiamo tutti dalla stessa parte”. A Cento senza Lamma e Sorrentino, sarà dura in regia e servirà un’impresa: “Abbiamo fatto un inizio di settimana molto buono, stando concentrati e llenandoci intensamente, pur con molti Under. Guardando le facce dei compagni, vedo positività”. La testa calda che era da ragazzo, sembra ormai un lontano ricordo, ora si vede un giocatore maturo, unito con la squadra e spiega come dovranno giocare sabato: “A Cento dovremo partire dalla difesa. Loro hanno giocatori molto forti nelle fasi di attacco, come ad esempio Vitali, l’anno scorso con me a Tortona. La chiave sarà rimanere concentrati e difendere per 40’ cercando di evitare quei blackout che fin qui ci sono costati cari. Chi giocherà dovrà raddoppiare le energie per i compagni indisponibili. Poi dovremmo mostrare di avere fatto un passo avanti anche nell’amalgama del gruppo. Non siamo stati al completo ed io, per primo, mi trovo ancora un po’ spaesato nel gioco, ma abbiamo le carte in regola per vincere. L’anno scorso ho vinto questo campionato con Tortona: serviranno spirito di gruppo, difesa, tanta energia, voglia e fortuna. La strada è lunga”. Samoggia prima di sbarcare a Bologna, ha girato mezza Italia ma nel cuore porta solo una terra: “Tengo molto al mio legame con la Sardegna, perché ci sono cresciuto insieme ai miei quattro fratelli (Matteo, ala piccola a Palestrina, in B2, Jacob, ala forte a Sassari, in C1, Rebecca e Giuditta). Li ho imparato a rispettate le persone, gli animali, la natura, il mare che è la mia vita, tanto che d’estate, quando torno a casa, amo fare immersioni e praticare la pesca subacquea in apnea”. Tornando alla partita contro Cento, chiude così: “Spero di giocare il meglio possibile. Il resto sono chiacchiere. Ed io cerco sempre di parlare con i fatti sul parquet”. Sembra davvero determinato il “Samo”, che con queste parole ha dimostrato di essere un vero Uomo.
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