Gianmarco Pozzecco è così, sincero, schietto e del tutto spettacolare, ancora di più da quando è coach di Varese. Le sue sfuriate sono finite su ogni social network e domenica il Poz ospiterà a Varese la Virtus di Valli, uno degli artefici del recupero dal grave infortunio di Pozzecco. Sentiamolo quindi rispondere mai banalmente alle domande dei colleghi del Corriere di Bologna: "La partita con la Virtus è da sempre speciale - ammette Poz - anche da giocatore la sentivamo perché sapevamo di affrontare i migliori, questo ci spronava a dare sempre qualcosa in più. Sarà emozionante anche domenica, le partite con la Virtus non sono mai banali. Virtus significa rispetto, il nemico amatissimo". Dicevamo di Valli, un coach che ha permesso a Pozzecco di tornarsi ad allenare dopo un infortunio non da poco: "Non lo dimentico, lui e il professor Grandi, fondamentali entrambi per la mia carriera. Tutti dicevano che era meglio di no, invece Giorgio mi fece allenare con la sua squadra giovanile alla Virtus, mi diede la possibilità di recuperare al meglio". Varese-Virtus è anche la sfida dietro le scrivanie di due grande del passato, Vescovi da una parte, Villalta dall'altra: "Due grandi personaggi, i miti di ogni squadra riaffiorano sempre, uomini che amano il basket e amano il loro club. Il cuore fa la differenza in aziende dove due più due non fa mai quattro". Non poteva mancare una domanda sul Poz allenatore: "Sono folle, a Varese sono così, perché soffro e mi agito: da coach è diverso rispetto a quando scendi in campo. Devo dire comunque che per me è una metamorfosi, devo adattarmi alla squadra e a ciò che succede. Ad esempio oggi non ti puoi permettere di giocare con un fenomeno che non difende, altrimenti giocherei ancora anche io". Infine, un commento sull'attuale Virtus, squadra temibile e che sembra aver trovato un'amalgama: "Nessuno si aspettava la Virtus a questi livelli, però c'è anche tanta gente che parla a vanvera sui social, Giorgio è bravissimo, eravamo assieme a Orlando alla Summer League ed è là che ha costruito questa squadra. Avrei dovuto rinchiuderlo nel bagno. Ad ogni modo sono felice per loro e per Valli, sono una squadra vera e in un campionato in cui Pesaro rischia di battere la capolista tutti cercano risposte. Per noi la gara con la Granarolo potrebbe esserlo".

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