Dopo aver fatto visita a Reggio Emilia, prosegue il tour emiliano di Pianigiani, che ieri si è recato alla Virtus, una squadra ricca di giovani italiani molto promettenti, due su tutti Imbrò e Fontecchio. Il Ct della nazionale si è intrattenuto a lungo a parlare con Consolini, il responsabile del vivaio bianconero, il presidente Villalta e lo staff bianconero. Per poi concedersi ai cronisti, dove parla degli italiani che militano a Bologna: “C’è una base di giocatori azzurrabili, dovesse chiamarli la Nazionale, si renderebbe necessario condividere il percorso, perché tutti si sentano coinvolti nel modo migliore”. Pianigiani non fa nomi su chi sta seguendo del club bolognese, ma non può nascondere la bravura di Fontecchio: “Sicuramente, per ragioni d’età, e per la determinazione che ci mette. Ma lo conoscevamo già dalle giovanili, dai mini raduni della Sperimentale. - l’allenatore della nazionale ammette la grande prospettiva dell’ala - Al di là doti atletiche e tecniche, evidenti, questo suo adeguamento significa avere ciò che serve, è la cosa più importante”. Simone elogia la società virtussina per il grande lavoro che sta svolgendo con i giovani e la prospettiva di crescita del club, che sposa perfettamente il momento di crisi economica, per cui le squadre non possono prendere i grandi giocatori affermati ma preferiscono coltivarseli in casa, condividendo in pieno l’idea di Villalta sulla tutela dei giovani da parte degli arbitri, sposando così un gioco più Europeo e quindi più fisico. Il Ct parla del derby di domenica, Virtus-Reggio: “Stimolante, e per l’allenatore della Nazionale, pieno di spunti. Però credo sia bella per tutti gli appassionati, ci sono tanti ragazzi con la faccia giusta. È un bello spot per la pallacanestro”. Pianigiani conclude l’intervista con un auspicio: “Mi auguro che questa generazione che sta crescendo, porti molti italiani a giocare le coppe, e quindi in Nazionale, da protagonisti”.
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