Al termine del derby vinto contro Cento, un “tifoso” fortitudino ha invaso il campo di gioco, colpendo con uno “buffetto” l’arbitro della gara, questo episodio può avere ripercussioni molto gravi sia per la società, sia per i tifosi. Quel gesto assolutamente ingiustificabile, rischia la squalifica del PalaDozza per almeno due turni, essendo recidiva la squadra bolognese, visto che lo scorso campionato durante i playoff, proprio al PalaBenedetto, si era verificato un episodio simile sempre da parte di un suo sostenitore. Quindi questo significherebbe il rischio che già nel match di domenica contro Lecco, i tifosi della Effe non possano andare al palazzo tra le mura della città a sostenere la propria squadra.
La società biancoblù ieri ha emesso un comunicato stampa dove esprime tolleranza zero verso questo episodio, ed è la prima a condannarlo. Ecco la nota: “La società è contraria a qualsiasi manifestazione aggressiva nei confronti di tutti i soggetti coinvolti in ogni manifestazione sportiva, siano essi arbitri, atleti, tesserati o tifosi avversari. Di fatto la Fortitudo tiene a sostenere un’etica sportiva non solo sul campo ma anche sugli spalti. Pertanto ci teniamo a condannare quanto successo sabato nel finale della gara giocata sul campo di Cento. Non ammettiamo che un’azione di un soggetto sconsiderato e che si professa tifoso Fortitudo possa creare danni economici ed organizzativi alla società e ai suoi tifosi… Visti i precedenti dello scorso maggio, siamo però altrettanto perplessi nell’aver trovato all’interno dell’impianto di gioco una situazione di estrema normalità per una gara d’importanza straordinaria. Con l’esperienza di un anno e mezzo di gare giocate in questa categoria, il rammarico è che l’unico impianto in cui si sono verificate invasioni di campo sia quello di Cento. Auguriamo un grande campionato a Cento e ci auspichiamo che tra le due società possa rimanere un rapporto sereno di collaborazione e stima reciproca”. Quasi sicuramente se dovesse arrivare la squalifica del campo, la Fortitudo è già pronta a presentare ricorso, per commutare la squalifica in una multa. Gli argomenti che utilizzerebbe la società a sua difesa sarebbero, la mancata sospensione della gara, il mancato annuncio dello speaker e la tranquillità con cui i giudici di gara sono usciti al termine della sfida. Se dovesse avvenire la squalifica del campo di Piazza Azzarita, le possibilità più accreditate, secondo Stadio, dovrebbero essere o il campo di Mantova, o quello di Rimini.
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