La Fortitudo ha fatto il suo dovere, andando a vincere anche in casa di Torino. Si chiude dunque la fase ad orologio con quattro vittorie e zero sconfitte: un trionfale cammino, quello di questa seconda parte di stagione, che ha visto i biancoblù battere le tre squadre che, almeno stando alla classifica, dovrebbero essere le più pericolose (la prima, la terza e la quarta). Intanto si è centrata la sesta vittoria consecutiva, record da quando sulla panchina siede coach Politi (che si era fermato a 5); per festeggiare bisognerà aspettare questa sera e vedere se il primo posto verrà confermato o se si dovrà pagare dazio nei confronti di Tortona, impegnata contro una Castelfiorentino che, con la sconfitta di Torino, non ha più nulla da chiedere al campionato.
Ma veniamo al racconto della gara. Politi recupera Pederzini, ma decide di partire con lo stesso quintetto schierato giovedì contro Cecina: Sorrentino, Sabatini, Fin, Verri e De Min. Torino ha però lo spirito giusto, ha bisogno di questa vittoria come il pane per salvarsi e gioca con molta più intensità. I piemontesi dominano a rimbalzo e scappano sul 9-6. Davanti De Min è troppo isolato e poco supportato dai compagni, ma dietro Tuci e Persico lo sovrastano a rimbalzo. I piemontesi giocano meglio e alla fine del primo quarto Fevola infila la tripla che vale il massimo vantaggio dei padroni di casa e il 26-19.
Politi non ci sta e nel primo mini-intervallo fa sentire la sua voce. Così, al rientro in campo, con Venturelli, Landi e Verri particolarmente ispirati, la Fortitudo infila un parziale di 14-0, propiziato dai recuperi difensivi e dalle alte percentuali in attacco. La partita sembra incanalarsi su un binario vincente, ma Torino risponde con un controparziale che la rimette in gara. Si va avanti così, punto a punto, fino all'intervallo lungo, con il tabellone che dice 41-42.
Ad inizio terzo quarto, Torino parte decisamente meglio e trova due punti con Canelo. Ma la Fortitudo è viva e, con De Min e Sorrentino torna ad allungare sul +5. Il napoletano è una macchina da canestro, si prende tanti tiri, ma i più vanno a referto. Ma le difficoltà dietro persistono, non si trova la chiave per svoltare e per allungare definitivamente. Ecco allora che Torino sfrutta le giuste occasioni per rimanere attaccata, ma sulla sirena, una bella giocata di Sabatini regala il nuovo +5 ai biancobù, sul 55-60.
All'inizio dell'ultimo quarto è Bologna a partire meglio con un break di 4-0 che vale il +9. Ma Torino si gioca in questi 10 minuti tutta la stagione. Ecco allora che Liberati prende il controllo della squadra e segna due triple che valgono il sorpasso. De Min risponde a dovere, Torino accusa il colpo e non riesce a rientrare in partita. Nel finale Sorrentino e Pederzini provano ad allungare sul 72-77, ma Canelo trova un nuovo -3 a meno di un minuto dalla fine. Ma non basta, la serie di tiri liberi regala la vittoria a Bologna e condanna alla retrocessione i padroni di casa. Finisce 73-84.
LE INTERVISTE. Ecco le parole di coach Politi a fine gara: “E’ faticoso commentare, perché condanniamo una squadra senza sapere gli altri risultati, e loro purtroppo sono retrocessi. Sinceramente, mi dispiace. Parlando di noi, un po’ di fatica nel tenere la concentrazione, siamo arrivati alla sesta vittoria di fila e non ci era mai successo, ma saranno le prossime partite quelle decisive. Noi abbiamo fatto il nostro, avevamo chiesto ai ragazzi di fare uno sforzo malgrado le condizioni fisiche non buone. Sarebbe stato bello giocare tutti insieme, ma domani qualcuno potrà scegliere di vincere o perdere a suo piacimento, e non è bello. Io devo pensare alla Fortitudo, spero che Castelfiorentino voglia fare bella figura sul proprio campo davanti alla capolista. Spizzichini? Spero di averlo per la prima dei playoff “
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