Si sapeva che non sarebbe stata una partita semplice, ma non si pensava potesse finire in questo modo. La Fortitudo, sopra anche di 13 per due volte nel corso della gara (e dopo avere chiuso il secondo quarto sul +9), cede anche contro una Costa Volpino brava a non arrendersi mai e a sfruttare la serata di grazia di Centanni. Per la Fortitudo le note liete sono veramente poche; arriva la seconda sconfitta consecutiva, ma bisognerà dimenticarla in fretta. Da oggi si deve cancellare la serata di ieri sera e concentrarsi solamente sulla sfida interna di domenica pomeriggio.
Fuori Sorrentino per un infortunio all'anulare della mano destra (sul quale si saprà di più nei prossimi giorni, ma che potrebbe tenerlo fuori più a lungo di quel che ci si augura), Vandoni ripropone nel quintetto iniziale la coppia formata da Montano e Grilli e ottiene i frutti sperati: la Fortitudo parte forte, trove elevate percentuali da dentro l'area e scappa anche sul +13, fino a chiudere il primo periodo sul 13-22.
Nel secondo quarto i padroni di casa però giocano meglio e riescono a rimontare fino a toccare il -3. Vandoni decide dunque di alzare l'intensità difensiva schierando Candi, l'unico under della rosa. Il ragazzo manda segnali discreti e trova proprio in questo quarto gli unici due punti della gara: La F sembra riprendere il controllo della gara e prima l'esperienza di Lamma e poi una giocata da tre punti di Montano, consentono ai biancoblù di tornare avanti: al ventesimo minuto il punteggio dice 35-44, un +9 che sembra dare tranquillità.
Nel secondo tempo le cose cominciano a peggiorare, al punto che i padroni di casa completano la rimonta: Meschino, Centanni e Planezio guidano la rimonta e si torna a “solo” +3. Ma la Fortitudo non si fa intimorire e con le giocate di Iannilli prova a riprendere il largo sul 47-53. Costa Volpino però capisce che le possibilità per rimontare ci sono eccome, e al minuto 27 trova il pareggio proprio a quota 53, con un parziale di 6-0. La partita torna ad essere tirata e alla terza sirena il punteggio vede i padroni di casa avanti di 1: 63-62.
La gara sarà da giocare tutta negli ultimi 10 minuti e, con un parziale di 5-0 firmato da Lamma e Samoggia, la F mette di nuovo il muso avanti e arriva anche al +6 a cinque minuti dalla fine. Chi pensa che sia finita qui, si sbaglia di grosso, perchè i lombardi tornano a contatto grazie alle giocate di Meschino, Squeo e di un Centanni che alla fine scriverà 30 sul tabellino: è proprio lui a piazzare la bomba del nuovo vantaggio Volpino a tre minuti dalla fine. Non si segna più per una vita, prima che Squeo riesca a trovare il canestro del +4 a 1'20'' dalla sirena. Vandoni chiama time-out per organizzare l'attacco, ma sulla rimessa in gioco Valentini perde increbilimente palla, la regala ancora a Squeo e i padroni di casa trovano due tiri liberi che valgono il +6. L'ultimo minuto è dominato dai falli sistematici, che però servono a poco perchè la Fortitudo non arriva mai sotto le 7 lunghezze di scarto. Nel finale, altra persa dalla rimessa e titoli di coda con il punteggio che dice 89-83.
TABELLINI:
FORTITUDO: Candi 2, Valentini 7, Lamma 23, Grilli 13, Iannilli 10, Samoggia 9, Montano 9, Mancin 0, Raucci 10.
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