Non buona la prima. I biancoblù cadono in casa contro Cento e perdono subito il fattore campo nella serie. Una gara condotta con un buon margine di vantaggio nel secondo e nel terzo periodo, e gestita malissimo nell'ultimo. La F, sopra di 10, non è stata capace di chiudere i conti nel momento opportuno, ed ha quindi subito gli attacchi e le iniziative di Di Trani e compagnia. Finisce quindi con la sconfitta in gara-1, e mercoledì si andrà a Cento per sapere se la storia della stagione continuerà oppure no.
La Fortitudo ritrova Spizzichini in buone condizioni e quindi è Fin ad andare in tribuna. Politi schiera a sorpresa il doppio lungo, facendo scendere in campo De Min e Landi al fianco di Sorrentino, Sabatini e Verri. In apertura è subito la tripla di Verri ad aprire i giochi, ma Cento torna ben presto avanti con due buone giocate di Bona e Di Trani. La partita è equilibrata, ma anche abbastanza contratta: si fa fatica a segnare e solo una giocata da tre punti di Landi smuove il punteggio in casa Fortitudo. Ma da qui, il tracollo. Davanti si fa una gran fatica a segnare, mentre dietro si soffre un sacco la fisicità di Carretti e la qualità di Di Trani: ecco quindi che gli ospiti infilano un parziale di 10-0 chiuso solamente dalla tripla di De Min. Torna in campo Spizzichini, ma le cose non migliorano, anche perchè a rimbalzo si soffre tantissimo. A fine primo quarto il tabellone dice 15-20.
Nel secondo quarto la F riparte subito con il piede giusto e, con due triple (Caroldi e De Min) e due liberi di Pederzini, torna avanti sul 23-20. La gara resta decisamente equilibrata e si gioca punto a punto, prima dell'entrata in scena di Venturelli. Il “55” infila una tripla importante, ma soprattutto distribuisce 4 assist ai compagni e guida la squadra sul +10. Si riesce ad attaccare benissimo la zona, gli schemi di coach Politi hanno effetto e si costruisce un buon margine di vantaggio. Dall'altra parte ci provano Bona e Di Trani a trascinare i compagni, ma la Fortitudo dietro si chiude decisamente bene e mantiene il vantaggio anche all'intervallo, sul 43-35.
Il terzo quarto comincia bene per la Fortitudo, con due bei canestri messi a segno da Pederzini e Caroldi. Carretti e Di Trani provano a tenere Cento a contatto, ma i biancoblù sono vivi e continuano a scappare. Giuliani è costretto a chiamare time-out, e al rientro Cento infila un parziale di 7-0 che la riporta al -5. Ci pensa Pederzini a rimettere le cose a posto, ma è una bomba di Andreani a fare tremare nuovamente il Paladozza; ma la F può sfruttare un Aristide Landi in grande spolvero, che segna 8 punti nel solo terzo periodo. Pederzini in contropiede fa il nuovo +11 sul 59-48, poi la Fortitudo si addormenta inspiegabilmente, subisce un parziale di 9-0, e alla fine del periodo si è “solo” 59-57.
Nell'ultimo quarto è ancora Landi a cominciare alla grande, ma Andreani e Bona rispondono a dovere e Cento impatta sul 61-61. Gli ospiti trovano il primo sorpasso con una tripla di Andreani che vale il 64-65, e la gara comincia ad animarsi con Landi e Di Trani a guidare i due attacchi. Ma la Fortitudo comincia a fare fatica nella metà campo avversaria e si affida alle sole iniziative personali. Dall'altra parte le cose vanno decisamente meglio, si trovano dei canestri facili da sotto di Carretti (unico lungo rimasto con Ikangi fuori e Nieri infortunati) e le giocate di Di Trani, che portano Cento sul +6 a due minuti dalla fine. Ma la partita è ancora lunga, la Fortitudo ha la possibilità di impattare ma i tiri liberi di Landi e Caroldi non entrano. Proprio sull'errore del play, a due secondi dalla fine e con la F sotto di 3, Landi recupera il rimbalzo offensivo, segna e subisce il fallo. La realizzazione del libero darebbe i supplementari, ma il centro di scuola Virtus sbaglia e finisce la gara in lacrime. Finisce 79-80, la Fortitudo dovrà vincere mercoledì a Cento.
Ecco le parole di coach Politi a fine gara: “Per prima cosa complimenti a Cento, che ha fatto una buonissima partita. Hanno trovato ottime soluzioni dentro l'area, con il 60% da due (contro il nostro 40%) che ha fatto la differenza. Nel finale abbiamo pagato anche la nostra percentuale bassa ai liberi. Abbiamo preso molti più rimbalzi, ma non ci è bastato per mantenere il divario. Abbiamo sbagliato quando sul +10 non abbiamo chiuso la partita, quando invece bisognava farlo. In molte situazioni ci siamo trovati a forzare dei tiri e a non fare le giocate che avevo chiesto io. Siamo andati fuori dal gioco di squadra, e alla fine l'abbiamo pagata. La squadra, al momento della difficoltà, è tornata vittima degli errori che faceva un mese fa: lo si è visto soprattutto nel primo e nel terzo quarto. Spero che il fatto di giocare in casa non abbia fatto credere ai ragazzi che tanto, alla fine, avremmo vinto. A 5 secondi dalla fine ho chiesto a Caroldi di sbagliare il libero, non potevamo fare diversamente perchè non c'era più tempo per recuperare. Ho tolto Spizzichini perchè in difesa non mi era piaciuto tanto, e in più era molto nervoso. Non volevo nervosismo nei 5 in campo, la scelta è stata quella poi di avere 4 esterni ed un solo lungo per cercare di recuperare la partita il prima possibile. Mi aspettavo tanta difesa a zona, l'abbiamo attaccata bene in certi momenti, mentre in altri abbiamo giocato troppo frettolosamente e l'abbiamo pagato. Nel secondo quarto siamo andati benissimo, abbiamo avuto molta intensità nella ricerca del contropiede, abbiamo fatto 28 punti: purtroppo abbiamo vinto solo quel quarto lì.”
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