La Fortitudo di Politi ci ha preso gusto. Quarta vittoria consecutiva, altro successo fuori casa e altra gara giocata con un'intensità difensiva particolarmente efficace. Livorno si ferma a quota 51, e i 61 realizzati non saranno certo tanti, ma sono più che sufficienti per portare a casa i due punti.
La Fortitudo va subito sotto e nei primi due quarti fa una gran fatica ad imporre il suo ritmo. Ma il terzo quarto permette di impattare una Livorno poco esperta e quindi incapace di dare la spallata decisiva alla gara, nell'attesa che nell'ultimo periodo venga calato un parziale di 9-19 che consente di vincere la partita.
Le sorprese annunciate da Politi nel prepartita non mancano: Pederzini non recupera e nei 10 trova posto Serravalli. In quintetto parte Verri, ma l'inizio della Fortitudo è particolarmente problematico. Una tripla di Sanguinetti e due canestri di Benvenuti fanno subito 7-2. La F fatica in fase offensiva, ma un canestro di Spizzichini accorcia le distanze. Benvenuti però sembra abbastanza caldo e infila la tripla che permette ai padroni di casa di doppiare gli ospiti sul 12-6. Ma qualche buona giocata di Venturelli e un livello più alto di intensità difensiva, tengono la squadra di Politi attaccata alla gara. A tre minuti dalla fine del quarto è ancora Spizzichini con una tripla ad avvicinare i suoi: è 14-13 e per gli ultimi tre giri di orologio del quarto non si segnerà più.
L'inizio di secondo periodo è disastroso ed un parziale di 5-0 spiana la strada ad un primo allungo amaranto. Spizzichini commette due infrazioni di passi in altrettanti attacchi, poi è bravo a segnare il 19-15 che tampona l'emorragia. Gigena però continua a fare canestro, ma Livorno non riesce a scappare, fermata dai canestri di Verri e Sabatini. La partita si addormenta, prima che De Min ritrovi la via del canestro e poi si faccia sanzionare un fallo tecnico. Livorno a questo punto pare galvanizzata, (tocca anche il 31-24) ma a cinque secondi dalla fine è ancora Spizzichini a tirare fuori le castagne dal fuoco con due punti che valgono il 31-26 casalingo.
Il terzo periodo si apre ancora con la sagra dell'errore. Non si segna né di qua, né di là e si continuano a sporcare le percentuali al tiro. Il primo goal arriva da Patrizio Verri, che dopo quasi quattro minuti sblocca il risultato. Le mani pian piano si scaldano da entrambe le parti, la Fortitudo continua a giocare punto a punto e rimanere vicina all'avversario, ma Livorno non le permette mai di impattare. Due triple di Fin cominciano a mettere paura ai padroni di casa, che mantengono sempre almeno un possesso di vantaggio con i canestri del solito Gigena. Ma alla fine del quarto la F agguanta il pareggio con l'assist di Fin e il canestro di Venturelli: 42-42.
L'ultimo quarto comincia con un cesto di Spizzichini che vale il primo vantaggio Fortitudo nella partita. Verri segue a ruota e segna la tripla del 42-47. Sanguinetti tiene in partita i suoi, ma un'altra tripla di un Fin in grande giornata permette alla F di allungare. Benvenuti non ci sta e risponde, ma è ancora la mano del capitano a mantenere le distanze: altra bomba e 48-53. La Fortitudo prende in mano l'inerzia della gara e con Spizzichini e Venturelli scava l'allungo finale. Livorno va in confusione e non segna più. Alla fine il tabellone dice 51-61.
LE INTERVISTE: Politi si presenta ai microfoni soddisfatto: “Le difficoltà della prima parte di gara derivano gran parte dal fatto che questa settimana ci siamo allenati male. Dovevamo fare una partita di cuore e sacrificio in difesa, perchè sapevamo che in attacco avremmo trovato difficoltà. In più mancava Pederzini, uno che garantisce la doppia cifra. Confortante il dato a rimbalzo, ne abbiamo presi 20 in più e siamo stati bravi ad arginare il loro trio Gigena- Sanguinetti- Vallini. Certo, abbiamo commesso errori grossolani e anche questa sera le percentuali nei tiri liberi non sono positive, ma ci abbiamo sempre creduto e non ci siamo mai disuniti. Abbiamo preso solo 51 punti e gli ultimi tre da una tripla che è arrivata a tempo scaduto. Sono contento.”
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