Prima di entrare nel vivo del resoconto della settimana, vorrei soffermarmi un secondo su quello che si è respirato in questi giorni attorno alla figura di Marco Belinelli. Al di là delle premiazioni e delle onoreficienze giustamente ricevute, è stato suggestivo e particolare rivedere il ragazzo a casa da campione. È sembrato cambiato rispetto agli anni in cui lo avevamo visto partire, è sembrato più consapevole nei propri mezzi e ancora più forte mentalmente e fisicamente. Ma accanto a questa impressione di onnipotenza che lo circonda, è bene andare oltre e vedere in lui anche un ragazzo umile e attaccato alle sue origini, un ragazzo che non ha mai rinnegato la sua “Sangio” e il campetto nel quale è cresciuto. Per chi lo ha visto giocare quando ancora era uno sbarbatello di provincia, rivederlo è stato emozionante. I complimenti nei suoi confronti sono doverosi e dovrebbero arrivare da tutti, indistintamente dalla squadra del cuore: stiamo parlando di un bolognese che ha portato in alto l'onore della città nel mondo. Chapeau.
Dopo questo breve inciso, è doveroso tornare alla quotidianità e a quello che si è passato in casa Fortitudo. Finalmente si è tornato a parlare di basket giocato, con i biancoblù che sono scesi in campo mercoledì e venerdì rispettivamente contro Imola e Schwenningen, ottenendo una vittoria ed una sconfitta; da tenere in considerazione soprattutto la prima gara contro una squadra che il prossimo anno giocherà in A2 Silver e ha mostrato, come ci si poteva aspettare, qualcosa di più dei biancoblù. Ma la squadra di Vandoni ha tenuto bene il campo, ha dimostrato di potere essere concentrata e il coach a fine gara si è ritenuto soddisfatto dello scrimmage svolto dai suoi uomini.
Diversa invece la sfida contro i tedeschi che si è giocata venerdì al Paladozza: è stata una gara a senso unico nella quale la Fortitudo ha vinto con 29 lunghezze di scarto (76-47) e che non è stato un banco di prova da considerarsi attendibile. Il coach ha ruotato tanto i suoi uomini e ha ottenuto risposte positive soprattutto da Montano (15), Grilli (21) e Valentini (13), resposabilizzati oltre misura nell'eventualità in cui in campionato possano mancare altri giocatori. “Ho voluto fare tanti cambi e provare cose nuove”- ha detto Vandoni al termine della gara- “Ho preferito tenere in panchina per quasi tutta la partita Lamma perchè avrò bisogno della sua condizione fisica ottimale in campionato. Sulla squadra posso dire che abbiamo tante soluzioni e voglio che ognuno diventi importante, non voglio dare nessun punto di riferimento agli avversari repsonsabilizzando un giocatore più di altri”.
Detto delle due gare che sono state disputate questa settimana, è giusto tornare un momento sull'assetto societario che ha preso piede la scorsa settimana. Lunedì anche la Fossa dei Leoni ha esposto la sua opinione, dicendosi soddisfatta dell'uscita dalla società di Giulio Romagnoli e della chiusura di F2011. I “Leoni” hanno fatto poi presente che anche quest'anno non faranno mancare il loro sostegno alla squadra: “Noi saremo in curva a fare il nostro lavoro. La squadra è stata costruita diversamente rispetto all'anno scorso, sembra buona ma non ci sbilanciamo. Nella scorsa stagione è stato toccato il fondo sotto il profilo di basket giocato: speriamo che i risultati siano positivi perchè, con la nuova riforma dei campionati, l'anno prossimo potremmo addirittura trovarci in seconda serie.”
Per concludere, ricordiamo che va avanti la campagna abbonamenti. Al termine della prima settimana di rinnovi, sono state staccate 925 tessere, un numero sicuramente soddisfacente. Nei prossimi giorni continuerà la prelazione per gli abbonati della passata stagione, mentre dalla settimana successiva si potranno sottoscrivere le tessere anche per i nuovi abbonati.
© RIPRODUZIONE RISERVATA