Matteo Imbrò, nonostante la sua buona prova nella trasferta di ieri sera a Cantù - per lui 8 punti - realizzando due triple impossibili in un momento cruciale del match, non è riuscito a far vincere la propria squadra. Il playmaker siciliano si concede ai microfoni dopo la sconfitta, cercando di spiegare la disfatta: “Siamo rientrati nel terzo quarto per recuperare il distacco, però ci siamo ‘sciolti’ e abbiamo preso troppi contropiede che hanno determinato l’ultima fase della gara”. L’ex capitano bianconero, spiega quanto sia importante remare tutti dalla stessa parte, perché la barca non affondi: “Nel finale ci siamo un po’ disuniti e, non a caso il divario con Cantù è aumentato. - il play bacchetta poi i suoi compagni - È come se, in campo, ognuno avesse giocato un po’ per se stesso, soprattutto in difesa, dove la velocità dei lunghi canturini ci ha messo seriamente in difficoltà. Quindi abbiamo preso dei canestri evitabili che hanno dato entusiasmo ai nostri avversari, e tagliato le gambe a noi”. Il siciliano, chiude sottolineando come, essendo appena tornato da un brutto infortunio, debba crescere ancora molto e spiega il suo ruolo in questa squadra: “Io, come ben sapete, sto ancora recuperando dall’infortunio e sto provando a reinserirmi nei meccanismi della squadra. Credo che il mio ruolo all’interno del gruppo, sia quello di portare energia e visione di gioco, visto che agisco da playmaker”.
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