Leone Iannilli. Nel suo vocabolario la parola 'arrendersi' non esiste. "Sto lavorano quattro ore al giorno all'Isokinetic, ho una piccola frattura al gomito che fa malissimo. Di sicuro non mi fermerò, la Fortitudo è troppo importante". Never give up, il gladiatore racconta: "A Desio non avrei dovuto giocare, il medico lo aveva sconsigliato. Durante la partita c'è stato un siparietto con l'allenatore, mi ha chiesto come stessi e gli ho risposto che volevo aiutare la squadra, la Fortitudo viene prima di tutto".
Carattere e determinazione, qualità portate in campo che si riflettono anche nello spogliatoio: "Siamo contenti, stiamo acquisendo consapevolezza. Per vincere dobbiamo fare poche cose, ma fatte bene. Gli infortuni fanno parte del gioco, magari più avanti capiteranno ad altri. Con tutti i problemi che abbiamo avuto in questo inizio di stagione siamo secondi, a due punti dalla vetta. Questo significa che abbiamo grandi margini di miglioramento, domenica dopo domenica ci sta arrivando la forza caratteriale giusta per andare lontano".
Domenica dopo domenica, battaglia dopo battaglia, ora tocca a Pordenone: "Hanno giocatori esperti che conoscono bene la categoria. Noi dobbiamo pensare a fare la nostra partita e soprattutto ad imporci in difesa, se penseremo che per vincere ci basterà segnare un punto in più degli avversari non ce la faremo. Arriverà anche il bel gioco, qua a Bologna di basket sono competenti. L'importante è essere efficaci, siamo ad un passo dalle prime".
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