Ieri ha parlato Jeremy Hazell, uno dei pochi a salvarsi nella trasferta di Cantù mettendo a referto 15 punti, il miglior realizzatore del match. La guardia tiratrice sta attraversando un inizio di stagione altalenante, con una media di 11,3 punti a partita. L’americano parla della partita di domenica, sottolineando come abbiano subito la fisicità avversaria e che dovranno cercare di reagire subito, anche se non sarà facile superare una disfatta del genere. Jeremy non si abbatte e guarda subito alla prossima sfida contro Pistoia: “È un’ottima squadra, ci abbiamo giocato due volte in prestagione con una vittoria a testa”. Molto umilmente, racconta il suo approccio col basket italiano, dato che è alla prima stagione in Italia: “Ho fatto un po’ su e giù nelle prime quattro gare, e so di poter dare molto di più. La cosa importante per me è sacrificarmi per permettere alla squadra di vincere, facendo ciò che mi chiede il coach”. Con Caserta Hazell si è preso soltanto tre tiri, perché non si sentiva sicuro e perché la squadra era in ritmo, questo è un segno di grande maturità cestistica anche se non scorda di essere un grande tiratore, dichiarando: “Vorrei fare sempre fare di più, prendermi molti tiri e giocare tanto, - l’esterno non si abbatte e continua speranzoso - ma ho pazienza, le grandi prestazioni arriveranno col tempo”. Jeremy sta lavorando molto con Valli, per migliorare molto e i risultati si vedono di partita in partita, soprattutto l’intesa con Allan Ray, entrambi newyorkesi. Parla del gruppo giovane e come veda la possibilità di crescita della squadra, non nascondendo quali sono i suoi obiettivi: “Sarà un lunga stagione, e anche se sarà dura, la mia speranza è di entrare nelle migliori otto e potersi giocare i playoff e la Coppa Italia”. Prosegue, parlando dell’importanza di giocare due partite di fila in casa, per coinvolgere i tifosi e la carica che gli offrono: “ Quando giochiamo in casa i nostri fan sono il sesto, settimo e ottavo uomo. I tifosi e i Boys ci danno un supporto pazzesco, una grande molla. Adoro giocare in casa con un pubblico che tifa per noi qualsiasi cosa succeda. Pistoia è a circa un’ora e mezza di macchina, e credo che la loro presenza sarà davvero nutrita. Ne abbiamo tanto bisogno, sempre e comunque, in casa e fuori”. Conclude, sottolineando, quanto si trovi bene a Bologna e soprattutto come sia felice di questa esperienza nella città emiliana, che gli sta facendo provare tanto affetto e riconoscenza da parte dei virtussini.
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