Abdul Gaddy dovrebbe essere uno dei primi americani della Virtus a rinnovare il contratto per la prossima stagione, il play nel corso della stagione è migliorato notevolmente riuscendo ad ambientarsi nello stile di gioco europeo profondamente diverso da quello americano. I suoi costanti miglioramenti sono frutto anche del rapporto solido che si è venuto a creare con il coach Giorgio Valli: "In estate ho parlato con il coach quando è venuto in America - ha affermato Gaddy al Corriere di Bologna - ho saputo delle parole di stima nei miei confronti che ha pronunciato in Italia e per me è sempre stato importante sviluppare un rapporto solido con il coach. Valli è un grande allenatore che sa toccare le corde giuste". Dicevamo dell'adattamento al gioco europeo: "E' stata dura, sia per le letture, la fisicità e le fischiate. Abbiamo però sempre cercato di giocare di squadra, all'inizio passavo la palla ma le difese si adeguavano e allora abbiamo lavorato sul tiro. Ora mi sento molto più sicuro di me. Non ho mai perso fiducia, anche perché i compagni mi gridavano di tirare e le squadre avversarie mi sfidavano al tiro, ma ora stiamo giocando bene e tutti fanno canestro". Alla domanda sul possibile obiettivo playoff, anche Gaddy rimane prudente: "Non faccio previsioni, vi garantisco che lavoriamo duro, dalla prima gara siamo sempre entrati in campo per vincere. Se andremo ai playoff sarà una festa e so da quanto i tifosi aspettano una qualificazione. La chiave è stata la gara persa a Roma immeritatamente a Roma senza Ray e Fontecchio, abbiamo acquistato grande fiducia". Poi c'è il rinnovo, ormai ad un passo: "Stiamo parlando con la società, la possibilità è concreta perché adoro Bologna e la Virtus. Penso a giocare, abbiamo ancora dieci partite e poi speriamo che non sia finita".

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