Chissà cosa passerà nella testa dei ragazzi questa sera quando entreranno in campo: è una gara da “dentro o fuori”, non ci saranno appelli successivi, non ci sarà più modo di rimediare nel caso dovesse andare male. Cento ha dimostrato solo tre giorni fa di essere forte nonostante il roster corto, la Fortitudo è tornata a cadere negli errori banali che l'hanno accompagnata durante tutta la stagione. Tutto andrà dimenticato, la testa dovrà essere sgombra per evitare una sconfitta e la conseguente eliminazione dai playoff.

Politi non ha paura degli avversari e nel prepartita è stato chiaro “Non sentiamo la pressione e non ho visto nervosismo nello spogliatoio. Dopo la gara di domenica abbiamo discusso insieme degli errori commessi per cercare di risolverli”. La Fortitudo, quindi, appare serena e sa che può farcela: è sempre stato così in questa stagione. Nei momenti di maggiore difficoltà è sempre riuscita a strappare vittorie importanti, che poi hanno dato il via ad una serie di successi (ricordiamo Cento all'andata -se ne vinsero 8 delle successive 9- e Cecina al ritorno quando si tornò a vincere fuori casa, e da quel momento ci furono 5 vittorie consecutive). Il coach si aspetta il massimo dai suoi giocatori e sa che tutti hanno le capacità e la personalità per affrontare una sfida di questo tipo: Landi e Sabatini sono i più giovani ma hanno giocato finali Europee di categoria, Sorrentino ha fatto i playoff nelle serie superiori, Caroldi e Venturelli sono esperti e sanno cosa vuole dire giocare partite pesanti. Non devono sentire la pressione, devono stare concentrati e portare in campo le idee dello staff, senza volere strafare e isolarsi troppo cercando le soluzioni personali.

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I presupposti per fare bene, quindi ci sono. In questi due giorni il coach ha lavorato soprattutto sulla fase difensiva e sulla correzione degli errori: “Dobbiamo migliorare la difesa sul pick and roll e sui tagliafuori. Abbiamo concesso troppo l'altra sera e alla fine l'abbiamo pagato. Non ho preparato difese particolari sui loro principali terminali offensivi, in due giorni non c'è il tempo materiale: basta solo rimanere più concentrati e non regalare punti negli 1 contro 1”.

Per un Landi in grande spolvero, c'è stato un Sorrentino che ha fatto una gran fatica, ma il coach si aspetta, dal suo leader, una prova di orgoglio: “E' vero, l'altra sera è andato male. Sono tanti anni che lo conosco e non lo avevo mai visto disorientato come domenica. Ma una brutta gara ci può stare, noi abbiamo bisogno di lui. È stato preso per farci fare il salto di qualità, ora deve venire fuori con la sua esperienza.”.

A livello fisico, il coach ha poi fatto il punto sulle condizioni di Spizzichini, rispondendo anche a chi gli critica di tenere in tribuna un Fin che, quando è stato impiegato, ha sempre risposto alla grande: “Io valuto i miei giocatori da ogni allenamento. Che Fin sia un professionista l'ho sempre detto, però per lasciare in tribuna Spizzichini devono esserci determinate condizioni. Ha chiuso la stagione a 13 punti e 10 rimbalzi di media, se ne ho la possibilità lo prendo con me. È un giocatore che può essere dominante se sta bene. È normale che l'altra sera abbia pagato il ritorno in campo, domani (oggi, ndr) valuterò al meglio le sue condizioni e poi farò le mie scelte.”

Sarà necessario vincere e scendere in campo con le giuste motivazioni. Ora non si può più tornare indietro, c'è solo un risultato e quanto di buono è stato fatto in questa stagione deve essere dimenticato e passa in secondo piano. Ultima chiamata, ultimo appello, per evitare quello che sarebbe il fallimento di una stagione.

Appuntamento questa sera, ore 21.00 al PalaBenedetto di Cento.

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