In casa Fortitudo i talenti si costruiscono tra la palestra Furla e il Paladozza. Quattro registi con interpretazioni differenti. In comune hanno una caratteristica: la maturazione nel settore giovanile biancoblù:

Davide Lamma, è il Punto di riferimento della Fortitudo. la sua carriera e il rifiuto alla Virtus lo hanno reso il simbolo della squadra. Professionista esemplare per il solito impegno e la solita abnegazione negli allenamenti e nelle gare. Va gestito con intelligenza perché la carta d’identità non fa sconti: compirà 39 anni il 23 aprile.

Gennaro Sorrentino, ripescato da Boniciolli dopo che Vandoni lo impiegava nel ruolo di guardia. Rispetto a Lamma ha meno esperienza, ma molto più dinamismo che può tornare utile al proprio team. Contro Orzinuovi ha fornito 6 assist e recuperato 2 palle. Sotto canestro, invece, deve migliorare: 1 solo punto ai liberi con 0/6 dal campo.

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Matteo Montano, è il talento della squadra. Il ragazzo è esploso nel girone d’andata. Decisivo contro Cento, Lecco, Desio, Pordendone. Con Udine, in casa, è uscito nel finale e la squadra ha perso. Nel match contro Orzinuovi, davanti alle telecamere di Sky, ha messo a segno 22 punti, stoppati e preso rimbalzi. Talento uscito dal vivaio biancoblù, ha dovuto girare per le note questioni societarie e quest’anno è tornato a casa.

Leonardo Candi, il miglior prospetto del settore giovanile. Boniciolli lo ha spedito in qintetto. Contro Orzinuovi è andato per la seconda volta consecutiva in doppia cifra. Il prossimo 30 marzo compirà 18 anni e il destino della squadra è già nelle sue mani.

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