Ha solo 22 anni Matteo Montano, ma tutti i tiri decisivi se li vuole prendere, perché quando sente che la partita si fa dura a lui l mano non trema e riesce a dare il meglio di se. Domenica contro Orzinuovi, si è visto lo stesso finale visto già a Cento, con Lecco, a Desio e contro Pordenone. La squadra è stanca e serve un super Montano per vincerla, parla proprio la guardia fortitudina: ”Se non fossimo stati una squadra, domenica scorsa, sotto di 4 punti a pochi minuti dalla fine della partita, sul campo della capolista, con gli arbitri che di certo non fischiavano per gli ospiti, ci saremmo sfaldati. E invece non abbiamo mollato e siamo stati li”. Proprio il piccolo biancoblù torna sul suo tiro importantissimo, 2’30” dalla sirena che ha portato la sfida sul 71-75: “Nel momento del bisogno, tendo a prendermi le mie responsabilità, cercando di aiutare la squadra in tutti i modi. - poi ammette il giovane Montano - Sono un ragazzo umile, con i piedi per terra. Magari io e Samoggia in questo periodo siamo quelli più in forma, ma non mi stupirei se nelle prossime partite emergessero altri protagonisti”. Da queste parole si percepisce che il ragazzo di Bologna, ha tutte le carte in regola per crescere ancora e confermare le sue prestazioni super, già nella prossima di campionato a Desio.

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