La conferenza stampa prepartita di coach Vandoni è stata anticipata dalla presentazione delle nuove divise da gara che verranno utilizzate in questa stagione. La maglia da trasferata ha subìto qualche variazione rispetto a quella che era stata usata una settimana fa contro Lugo: la grafica è stata leggermente ridimensionata per permettere al marchio “Eternedile” di essere visibile anche con la canotta dentro il pantaloncino, ed anche il colore è stato modificato ed è tornato ad essere il classico blu intenso e non più l'azzurro scuro proposto una settimana fa all'esordio. La divisa è oggettivamente molto bella, e la speranza è che il fascino estetico diventi anche sinonimo di vittorie sul campo.

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Ha poi parlato coach Vandoni, presentando la gara di domani sera contro Bergamo, squadra neopromossa e che ha perso la prima gara di campionato, ma che non è assolutamente da sottovalutare “Sono una squadra pericolosa, della quale non mi fido. Hanno un roster lungo e completo fatto da giovani interessanti e giocatori esperti. Particolare attenzione dovrà essere fatta nei confronti degli uomini del quintetto, da Bona che abbiamo già conosciuto quando era a Cento, a Zanelli che ha tanti anni di serie A alle spalle, passando per Maggini e Cortesi fino ad arrivare a Masper che, nonostante l'età avanzata (il lungo ha giocato tanti anni in serie A negli anni '90, ndr) è un giocatore completo in grado di giocare sia spalle che fronte a canestro”. Attenzione, quindi, perchè l'impegno non è da prendere sottogamba. Ma la Fortitudo deve anche guardare in casa propria, e il coach è sembrato molto più sereno rispetto ad una settimana fa: “Samoggia non sta ancora bene, ma l'infortunio alle costole ha bisogno di molto tempo per essere metabolizzato e non ho idea di quanto potrà giocare domani. Chi invece sta bene è Valentini, che sicuramente sarà della partita e io sono molto contento di questo. È un giocatore universale, che ho voluto fortemente e può difendere senza problemi su tutti gli avversari, dal play all'ala grande. In più è un trascinatore, in allenamento non si risparmia mai e io mi rivedo molto in lui.” Ci sono quindi tanti elogi per l'assente della scorsa settimana. E proprio in merito a quanto successo sette giorni fa, si torna a parlare dei problemi che la squadra ha avuto:”Ci mancavano due esterni importanti, siamo andati in confusione perchè non siamo riusciti ad accoppiarci a dovere. In più abbiamo cercato poco il nostro centro Iannilli e questo è stato un punto a nostro sfavore. Dobbiamo usarlo di più, ma non solo dentro l'area: è un ottimo passatore e ha anche un buon tiro dalla media. Queste caratteristiche devono consentirgli di giocare anche un po' più lontano da canestro e creare dunque delle soluzioni alternative.

Sempre in merito alla gara di una settimana fa, Vandoni resta stupito quando gli viene fatto notare che forse la squadra, conscia delle proprie potenzialità, può avere pensato di essere superiore e che da un momento all'altro avrebbe potuto vincere la partita: “Se i ragazzi dovessero ragionare così, la mia gestione sarebbe un fallimento. Non esiste, noi vogliamo solo giocare le nostre partite ricordandoci che siamo in un girone veramente difficile, anche se ci chiamiamo Fortitudo”.

Si parla anche di Gennaro Sorrentino, sembrato molto nervoso la settimana scorsa. Ma il coach non ne vuole fare un dramma: "Forse vuole dimostrare qualcosa dopo il fallimento della scorsa stagione, e quindi mi rendo conto che il suo nervosismo possa essere comprensibile: ma non lo giustifico. Lui non deve dimostrare nulla, deve solo stare tranquillo perchè, se si agita, gioca prima contro se stesso e poi contro la squadra. Io non voglio per forza che segni 20 punti, può e deve fare tanto altro perchè ha i mezzi per dimostrarsi un giocatore utile per i compagni”.

Infine si conclude con una battuta su Davide Lamma, che la settimana scorsa ha giocato 37 minuti: “In allenamento a volte gli dico di fermarsi perchè va gestito a dovere. Scherzi a parte c'è bisogno che lui si riesca a controllare, perchè mi servirà sempre in forma. Non sempre gli chiederò di segnare 20 punti, magari già domani lo userò per difendere su un particolare giocatore o per mettere in ritmo i compagni. E poi c'è anche Montano, che contro Lugo ha giocato comunque 22 minuti, non degli spezzoni come gli accadeva lo scorso anno. Deve togliersi di dosso la ruggine che ha per avere giocato poco ultimamente, ma io penso di essere la persona giusta per farlo rendere al meglio. Gli chiedo ledership e personalità, voglio che sia un esempio ed una guida per i compagni”.

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